TASI, IMU, Irpef: tutte le scadenze del 16 giugno

Giugno è un mese pieno di scadenze fiscali, secondo l’ultimo documento al riguardo pubblicato sul sito del Ministero dell’Economia. La maggior parte degli adempimenti riguarda le aziende, ma anche le famiglie sono chiamate a versare TASI e IMU. Le scadenze che interessano le famiglie sono concentrate sul 16 di giugno: questo è il caso della prima rata della TASI, ad esempio, nel caso dei Comuni che hanno pubblicato la delibera sull’aliquota a tempo.

scadenze fiscali 16 giugno, chi paga quanto e come
Il 16 giugno vanno pagati TASI, IMU, IRES, IRAP, imposta sui redditi e cedolare secca. Ecco chi paga, quanto e come

1. IMPOSTE SUI REDDITI

Entro il 16 giugno si pagano le imposte sui redditi. Ai contribuenti che hanno optato per il 730 e lo hanno consegnato nei tempi previsti resta soltanto aspettare il prospetto riepilogativo da parte del Caf o del commercialista. Se la dichiarazione sarà a debito, il conguaglio verrà eseguito dal datore di lavoro sulla busta paga di luglio o scaglionata a rate secondo la scelta del contribuente.

Coloro che invece hanno preferito il modello Unico dovranno effettuare, sempre entro il 16 giugno, il versamento dell’eventuale saldo di imposta 2013 e la prima rata dell’acconto sulle imposte 2014. Vanno pagati anche il saldo sulle addizionali regionale e comunale e l’acconto sull’addizionale comunale.

Pagamento in ritardo: quali gli interessi?

Qualora si scegliesse di rimandare il pagamento, la seconda scadenza è il 15 luglio con una maggiorazione dello 0.40%. Coloro che dovessero invece effettuare un ravvedimento operoso possono versare una penale dello 0,2% giornaliero più gli interessi legali (calcolati sulla base dell’1% all’anno) se effettuano il pagamento entro il 30 giugno.

Provvedendo al pagamento entro il 15 luglio vanno versati il 3% più gli interessi legali, mentre pagando entro il termine della dichiarazione dei redditi che si presenterà nel 2015 si devono pagare il 3,75% più gli interessi legali.

2. IRES e IRAP

Chi ha redditi di impresa dovrà pagare il 16 giugno il saldo 2013 e acconto IRES 2014, l’IRAP e, esclusivamente coloro che devono compiere i versamenti mensili, anche l’IVA.

3. IMU

Lo stesso 16 giugno scadono anche i termini per il pagamento delle imposte immobiliari, ovvero le tasse sulla casa.

Quest’anno pagano l’IMU tutti i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale non di lusso o assimilati.

Vengono ritenute case di lusso quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9; sono assimilate alle abitazioni principali quelle degli appartenenti ai corpi militari e civili e al personale delle prefetture trasferiti che per motivi di servizio sono domiciliati in comuni diversi da quelli in cui hanno l’abitazione principale.

Se il Comune lo prevede nella sua delibera, sono esentate anche le persone ricoverate in casa di cura, le abitazioni date in comodato a un figlio o a un genitore purché l’abitazione abbia rendita catastale inferiore a 500 euro e il comodatario un ISEE inferiore a 15 mila euro e le case possedute da italiani residenti all’estero.

Ricordiamo che la scadenza del 16 giugno non è vincolante per il Comune, che può aver scelto anche un’altra scadenza. L’ammontare della prima rata va calcolato sulla base delle aliquote decise dal Comune per il 2013 pur se vi fosse già una delibera per il 2014.

4. TASI

La prima rata della TASI si paga il 16 giugno (salvo proroghe non escludibili a priori) unicamente nei circa 2.200 comuni che hanno deciso l’aliquota e pubblicato la delibera sul sito del ministero delle Finanze nei termini previsti (entro il 31 maggio).

Non si paga, ad esempio, a Milano, Roma o Firenze. L’elenco completo di Comuni in cui si paga la TASI il 16 giugno è consultabile nel nostro articolo TASI: ecco i comuni dove si paga il 16 giugno e il totale da pagare

La TASI è dovuta anche dai proprietari di abitazione principale e dagli inquilini, sebbene in misura variabile tra il 10 e il 30% (a seconda della delibera comunale); il comune di Napoli però ha deciso di non far pagare agli inquilini.

Per i Comuni che non hanno pubblicato la delibera è possibile un rinvio al 16 ottobre, sebbene bisogna attendere la decisione ufficiale del Governo.

5. CEDOLARE SECCA

Il 16 giugno c’è un’altra scadenza per i proprietari di immobili, o almeno per coloro che hanno optato per il regime fiscale della cedolare secca.

Si tratta di un prelievo forfettario del 21% sugli affitti a canone libero e del 15% per le locazioni a canone concordato (che nel 2014 scende al 10% secondo quanto previsto dal Decreto Casa recentemente diventato legge), che permette di non pagare Irpef e imposta di registro e di bollo.

Oltre al saldo per il 2013, entro il 16 giugno occorre pagare un acconto di imposta per il 2014 nella misura del 38% a titolo di prima rata. Attenzione perché questa prima rata è dovuta soltanto se l’importo da pagare supera i 257,52 euro, come accade con l’Irpef.

Tagliare le spese di casa per risparmiare

Vogliamo ricordare infine che è possibile tagliare le spese domestiche cambiando fornitore dei servizi (luce, gas, telefono, ADSL, etc). In effetti, numerosi osservatori pubblicati da SosTariffe.it dimostrano che cambiando gestore è possibile risparmiare cifre interessanti, soprattutto alla luce delle tante spese e tasse che un proprietario di casa deve affrontare.

Nello specifico, uno degli ultimi osservatori dell’anno scorso, intitolato Cambiare gestore diventa ancora più conveniente, spiega come nel 2013 sia aumentata la convenienza nel cambiare fornitore delle utenze domestiche (energia elettrica, gas, ADSL e telefono), con un risparmio in bolletta che raggiunge un 45,5% in più rispetto al 2012.

Con le tariffe aggiornate a giugno 2014, ad esempio, una famiglia di 5 persone può risparmiare circa 110 euro con una nuova tariffa gas, più di 125 euro cambiando gestore luce e oltre 600 euro con le migliori offerte ADSL + Telefono Fisso.

Per identificare le offerte e tariffe più vantaggiose, rimandiamo ai nostri comparatori di tariffe, che consentono di trovare con alcuni semplici click quella più conveniente per il vostro caso.

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