TASI: ecco i comuni dove si paga il 16 giugno e il totale da pagare

E’ deciso: Roma, Milano, Firenze non pagheranno la prima rata TASI il prossimo 16 giugno, ma attenderanno la proroga ufficiale al 16 ottobre. I cittadini di Torino, Genova, Bologna, Brescia, Trento, Livorno, La Spezia, Ravenna. Lucca, Modena, Reggio Emilia e altri comuni dovranno invece presentarsi al primo appuntamento per pagare la TASI il 16 giugno.

chi paga la tasi, quanto e come
Ecco i Comuni dove si paga la TASI il 16 giugno, e come fare il calcolo

Non sono riusciti a pubblicare le delibere sulle nuove aliquote di pagamento della TASI in tempo molti comuni, tra cui Roma,Milano e Firenze. Così, aspettando la proroga ufficiale del Governo.

Torino, Genova, Bologna, Brescia, Trento, Livorno, La Spezia, Ravenna. Lucca, Modena, Reggio Emilia e altri circa 2250 comuni hanno pubblicato la delibera e/o il regolamento sul MEF per l’anno 2014 con le condizioni richieste.

L’elenco completo dei comuni che devono pagare la prima rata della TASI il 16 giugno è consultabile nel sito dell’Uil seguendo questo link.

Ricordiamo che a pagare la prima rata della TASI dovranno essere non solo i proprietari ma anche gli inquilini. Tuttavia, alcuni Comuni (come Napoli) hanno deciso di non far pagare nulla a questi ultimi.

Calcolo TASI

Il calcolo sul totale da pagare per la TASI è simile a quello che dell’IMU, sia per prime case che per seconde e capannoni, negozi, terreni, uffici, aziende. Si parte dalla rendita catastale, da rivalutare del 5%, il risultato si moltiplica per il coefficiente di ogni immobile citato e, infine, a ciò che si ottiene vanno applicate le diverse aliquote stabilite dai diversi Comuni.

Va ricordato che i Comuni hanno la possibilità di stabilire la propria aliquota, aumentandola dello 0,8 per mille, o meno, fino ad un massimo del 3,3 per mille su abitazioni principali e dell’11,4 per mille per tutti gli altri immobili. Alcuni Comuni, inoltre, hanno previsto eventuali detrazioni.

Per calcolare il totale da pagare per la prima rata della TASI in maniera semplice e veloce seguite questo link.

Come pagare la TASI

Per pagare è possibile usare bollettini postali prestampati con il numero di conto corrente dove effettuare il pagamento (vedete il nostro articolo sui bollettini postali per pagare la TASI), oppure utilizzare i modelli F24, per il quali l’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni per la compilazione, a partire dai codici tributo da riportare e che sono:

  • 3958 per l’abitazione principale e relative pertinenze,
  • 3961 per gli altri fabbricati,
  • 3959 per i fabbricati rurali ad uso strumentale,
  • 3960 per le aree edificabili.

Nessuna sanzione per chi non paga fino al 16 luglio

Con la Risoluzione n° 1/DF del 23 giugno 2014, il dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia fa chiarezza sull’applicabilità di sanzioni e interessi nel caso di insufficiente o mancato versamento della prima rata della TASI (tassa per i servizi indivisibili) sulle prime abitazione o IMU (imposta municipale propria), scadute lo scorso 16 giugno 2014.

In questa maniera, è confermato: niente multa per chi non è riuscito a versare la TASI o l’IMU, nei Comuni dove questa era prevista, alla scadenza del 16 giugno scorso.

L’inapplicabilità delle sanzioni e degli interessi“, spiega il Dipartimento delle Finanze del Tesoro in una circolare “sarebbe giustificata dalle criticità relative sia alla tempistica di versamento del tributo, oggetto di recentissime novità legislative” pubblicate nella Gazzetta Ufficiale a meno di 7 giorni dalla scadenza dei termini, “sia alla determinazione stessa del tributo. Queste circostanze hanno generato difficoltà dal punto di vista applicativo e organizzativo, soprattutto per i Centri di assistenza fiscale (Caf) che gestiscono un numero elevatissimo di versamenti. Al riguardo, considerata la situazione di incertezza normativa che ha caratterizzato il meccanismo del versamento della prima rata della TASI, soprattutto in ragione delle citate novità normative intervenute a stretto ridosso della scadenza del 16 giugno 2014“.

Tagliare le spese e risparmiare

Le tasse vanno pagate, ma su altri aspetti dell’economia domestica è possibile risparmiare, ad esempio cambiando fornitore dei servizi.

In effetti, con le promozioni di oggi, una famiglia numerosa persone può risparmiare oltre 110 euro con una nuova tariffa gas, più di 120 euro cambiando gestore luce e circa 600 euro con le migliori offerte ADSL + Telefono Fisso.

Per identificare le offerte più convenienti, mettiamo alla vostra disposizione i nostri comparatori di tariffe gratuiti, che consentono di trovare con alcuni semplici click quella più conveniente per il vostro caso.

Confronta Offerte Energia Elettrica

Commenti Facebook: