TASI e IMU: nessuna sanzione per mancato versamento

Coloro che non hanno pagato la prima rata TASI o IMU 2014 lo scorso 16 giugno non devono preoccuparsi. Il dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia ha informato in questi giorni che non saranno applicate sanzioni o interessi per il mancato o insufficiente versamento di TASI e IMU, siano contribuenti o enti commerciali.

pagamento tasi, imu: sanzioni e multe per ritardi
Nessuna sanzione per chi non ha pagato la TASI e l'IMU settimana scorsa

Con la Risoluzione n° 1/DF del 23 giugno 2014, il dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia fa chiarezza sull’applicabilità di sanzioni e interessi nel caso di insufficiente o mancato versamento della prima rata della TASI (tassa per i servizi indivisibili) sulle prime abitazione o IMU (imposta municipale propria), scadute lo scorso 16 giugno 2014.

In effetti, secondo l’articolo 10 della Legge N° 212 del 27/07/00, i rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati alla collaborazione e della buona fede, e perciò:

  • non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, che si è conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima, o quando il suo comportamento è posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa“;
  • “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta”.

L’inapplicabilità delle sanzioni e degli interessi“, spiega il Dipartimento delle Finanze del Tesoro in una circolare “sarebbe giustificata dalle criticità relative sia alla tempistica di versamento del tributo, oggetto di recentissime novità legislative” pubblicate nella Gazzetta Ufficiale a meno di 7 giorni dalla scadenza dei termini, “sia alla determinazione stessa del tributo. Queste circostanze hanno generato difficoltà dal punto di vista applicativo e organizzativo, soprattutto per i Centri di assistenza fiscale (Caf) che gestiscono un numero elevatissimo di versamenti. Al riguardo, considerata la situazione di incertezza normativa che ha caratterizzato il meccanismo del versamento della prima rata della TASI, soprattutto in ragione delle citate novità normative intervenute a stretto ridosso della scadenza del 16 giugno 2014“.

Il Ministero dell’Economia, con la risoluzione n. 1/DF del 23 giugno, ha stabilito che saranno i Comuni a decidere il tempo del perdono fiscale; l’ipotesi suggerita è di un mese dalla scadenza, quindi il 16 luglio 201; entro quella data i contribuenti potrebbero pagare IMU e TASI senza applicazione di sanzioni e interessi, ma consigliamo al lettore di rivolgersi al proprio Comune per conferme.

Ricordiamo che il 16 giugno è stata una giornata da bollino nero non solo per le famiglie italiane, che sono state chiamate a versare TASI (nei Comuni che avevano deliberato le aliquote tempestivamente) e IMU per le seconde case, ma anche per le imprese, che hanno dovuto versare oltre all’IMU, l’Irpef, le addizionali Irpef, l’Ires, l’Irap, l’Iva e tante altre imposte minori.

Per maggiori informazioni su queste tasse rimandiamo alla nostra Guida per pagare la TASI.

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