Tariffe luce per l’estate: come combattere ora gli aumenti

Torna a salire il prezzo dell’energia elettrica, di conseguenza le bollette della luce per gli italiani si fanno più salate. Almeno per chi è ancora sotto la maggior tutela, mentre il mercato libero permette di risparmiare e di scegliere anche tariffe con il prezzo bloccato per uno, due o tre anni, in modo da mettersi al sicuro da futuri aumenti.

La chiusura di alcune centrali nucleari francesi ha portato al rialzo dei prezzi

Tariffe elettricità, +2,9% in bolletta

Per chi è ancora legato alla maggior tutela dell’energia (o per chi invece è titolare di un’offerta del mercato libero indicizzata sulle tariffe AEEGSI), il costo della bolletta della luce non è fisso: pur essendo sempre basato sui propri consumi, infatti, l’esborso finale dipende dal prezzo dell’energia, che l’Autorità fissa ogni tre mesi.

Proprio ad aprile l’AEEGSI, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, ha comunicato l’aumento del costo dell’energia elettrica per gli utenti della maggior tutela, per un +2,9%. Una brutta notizia che corrisponderà a un aumento della spesa per la luce: per la famiglia tipo, 3,70 euro in più (mentre c’è un ribasso per quanto riguarda la spesa relativa al gas).

In altre parole, la spesa dovrebbe arrivare – per il periodo luglio 2016-luglio 2017 – un totale di 505,54 euro, tasse escluse. Da ricordare inoltre che i prezzi sono ancora più alti per le seconde case.

Come mai il costo della luce è aumentato

Ma quali sono le cause del rialzo? Principalmente, il costo maggiore dell’energia elettrica può essere imputato allo stop a più di un terzo delle centrali nucleari francesi (che producono una buona parte dell’energia elettrica utilizzata in Italia) a causa di alcune verifiche di sicurezza. La pausa nella produzione in 21 su 58 centrali nucleari ha spinto la Francia a interrompere l’esportazione di energia elettrica, con un conseguente aumento del costo in tutta Europa.

In più va ricordata l’improvvisa ondata di freddo che, dopo un inizio di primavera eccezionalmente mite, ha colpito l’Europa, causando un altro aumento della richiesta di energia.

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Quello di aprile è stato in ogni caso il secondo aumento di una certa entità di quest’anno, dopo quello dello 0,9% nel primo trimestre. La notizia della maggior spesa non è naturalmente piaciuta ai consumatori né alle associazioni che li rappresentano: il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha dichiarato che «ci si aspettava una sensibile riduzione sia per la luce sia per il gas, ma così non è stato. Sulle bollette elettriche è in arrivo un rincaro abnorme, che non appare giustificato dall’ondata di freddo che ha colpito paesi come Italia e Francia. Avvieremo le dovute verifiche per accertare la correttezza degli incrementi delle tariffe e dei costi di approvvigionamento, allo scopo di escludere possibili speculazioni sulle bollette degli italiani».

Come fare a spendere di meno per la luce

Qual è l’alternativa, quindi, per chi non vuole spendere cifre eccessive per la propria bolletta della luce? Scegliere un’offerta del mercato libero consente di non avere più come riferimento obbligatorio i prezzi dell’AEEGSI, proprio perché le offerte luce vengono elaborate a discrezione del singolo fornitore.

Una delle modalità più comuni utilizzate dagli operatori è quella del prezzo fisso: proprio per evitare agli utenti di trovarsi di fronte a spese improvvise per colpa di eventi esterni, come ora nel caso della chiusura delle centrali nucleari francesi (ma è successo anche per il gas, ad esempio per il conflitto tra Russia e Ucraina), si stabilisce un prezzo per la componente energia che poi rimane immutato per un determinato numero di mesi (di solito 12, 24 o 36).

Fra le diverse offerte che permettono di combattere gli aumenti dell’energia elettrica si possono citare ad esempio Next Energy Luce di Sorgenia (prezzo fisso bloccato per 12 mesi), Energia Prezzo Fisso 12 mesi di Wekiwi (anche in questo caso con il prezzo fisso bloccato per un anno), energia 3.0 light di Engie (prezzo bloccato per 24 mesi), e-light di Enel Energia ed Eni LINK bioraria.
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Da ricordare che il prezzo fisso non è l’unico modo con cui risparmiare per le offerte luce: ad esempio tariffe come Edison Best si occupano addirittura di segnalare all’utente la presenza di offerte più convenienti rispetto a quella di Edison. In ogni caso, confrontare le tariffe dell’energia elettrica è il modo migliore per rendersi conto come (e quanto) risparmiare con il mercato libero.

Infine, c’è da ricordare che la componente energia – cioè il prezzo dell’elettricità “grezza” – è solo una parte della bolletta vera e propria: ci sono infatti gli oneri di distribuzione, le tasse e tutte le altre voci che contribuiscono circa per il 50% a quanto è dovuto dall’utente.

Le buone pratiche per risparmiare energia elettrica

Naturalmente, anche una volta che si è scelto il migliore fornitore possibile per le proprie necessità è necessario ricordarsi di rispettare alcune norme per limitare il proprio uso di energia in casa, e non trovarsi così con bollette troppo alte. Per prima cosa è bene preferire elettrodomestici di classe energetica alta (meglio se A+++), più costosi ma con un investimento che si ripaga in breve tempo, nonché su lampadine a LED rispetto a quelle tradizionali (consumano fino all’80% di meno).

Inoltre è necessario spegnere sempre gli elettrodomestici inutilizzati, anche quelli in standby (basti pensare al decoder, al modem, a un televisore e a tutte le altre “lucine rosse” che vediamo in giro per la nostra casa). Una ciabatta dotata di interruttore farà risparmiare senza rischiare danni agli apparecchi. Infine, se usate molto il condizionatore durante l’estate per combattere l’afa, pensate se non sia il caso di ristrutturare la casa per un isolamento migliore, con coibentazione e doppi vetri: i benefici si vedranno anche in inverno sulla bolletta del gas.

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