Tariffe Gas in Sardegna

Il tema caldo in questi giorni riguarda il prezzo dell’energia e gas soggetto ad aumenti e riduzioni: tuttavia i costi italiani sono sempre più alti rispetto agli standard europei.

Mentre SosTariffe si appresta a rendere disponibile pubblicamente anche il motore di confronto del gas un fatto molto importante deve essere reso noto: purtroppo i cittadini residenti in Sardegna sono costretti a pagare circa 20 euro in più rispetto agli altri abitanti nelle varie zone d’Italia.

Tra le regioni del nostro Paese, esiste una marcata differenza per sostenere i costi di distribuzione del gas. La Sardegna ha ancora un grave problema: manca la rete di distribuzione del gas metano nell’isola e poche aziende al momento hanno un monopolio sul gpl, al momento unico gas a disposizione nell’isola fornito da Saras.

Nell’isola il prezzo del gas ha subito un aumento costante negli ultimi anni e dell’8% negli ultimi 3 mesi del 2009, rispetto al precedente terzo trimestre del 2009, così come è accaduto per tutti i prodotti petroliferi. Proprio il continuo aumento esponenziale notato in tutte le aziende del costo delle bombole gpl, è oggetto ora di indagine da parte dell’Antitrust per presunto monopolio.
L’istruttoria avviata dall’antitrust il 24 aprile 2008 (conclusione prevista a gennaio 2010), ha l’obiettivo di verificare l’esistenza di un accordo restrittivo della concorrenza sul gpl in bombole in Sardegna. Le società Butan gas, Eni e Liquigas si sarebbero accordate, dal 1994 al 2005, per determinare congiuntamente i prezzi del gpl.

Dopo numerose pressioni nel corso degli anni, da giugno 2010 è prevista la realizzazione del primo gasdotto che porterà il gas metano in Sardegna dall’Algeria: il nuovo progetto dovrebbe essere completato entro il 2012.

do in questi giorni riguarda il prezzo dell’energia e gas soggetto ad aumenti e riduzioni: tuttavia i costi italiani sono sempre più alti rispetto agli standard europei.

Mentre SosTariffe si appresta a rendere disponibile pubblicamente anche il motore di confronto del gas un fatto molto importante deve essere reso noto: purtroppo i cittadini residenti in Sardegna sono costretti a pagare circa 20 euro in più rispetto agli altri abitanti nelle varie zone d’Italia.

Tra le regioni del nostro Paese, esiste una marcata differenza per sostenere i costi di distribuzione del gas. La Sardegna ha ancora un grave problema: manca la rete di distribuzione del gas metano nell’isola e poche aziende al momento hanno un monopolio sul gpl, al momento unico gas a disposizione nell’isola fornito da Saras.

Nell’isola il prezzo del gas ha subito un aumento costante negli ultimi anni e dell’8% negli ultimi 3 mesi del 2009, rispetto al precedente terzo trimestre del 2009, così come è accaduto per tutti i prodotti petroliferi. Proprio il continuo aumento esponenziale notato in tutte le aziende del costo delle bombole gpl, è oggetto ora di indagine da parte dell’Antitrust per presunto monopolio.
L’istruttoria avviata dall’antitrust il 24 aprile 2008 (conclusione prevista a gennaio 2010), ha l’obiettivo di verificare l’esistenza di un accordo restrittivo della concorrenza sul gpl in bombole in Sardegna. Le società Butan gas, Eni e Liquigas si sarebbero accordate, dal 1994 al 2005, per determinare congiuntamente i prezzi del gpl.

Dopo numerose pressioni nel corso degli anni, da giugno 2010 è prevista la realizzazione del primo gasdotto che porterà il gas metano in Sardegna dall’Algeria: il nuovo progetto dovrebbe essere completato entro il 2012.

Commenti Facebook: