Tariffe energia per non residenti: spesa media in Italia di 527 euro | Lo studio di SosTariffe.it

L’ultimo osservatorio di SosTariffe.it in tema di tariffe energetiche per non residenti mette in evidenza come gli italiani spendono, in media, per la seconda casa circa 527 Euro. Dal punto di vista energetico, quindi, la seconda casa può avere un costo medio anche significativo. Ecco i risultati dello studio. 

Ecco quali sono i costi energetici per le seconde case in Italia

Le tariffe energetiche sulla seconda casa sono, in media, più care rispetto alle tariffe per la prima casa. Questa differenza varia da regione a regione ma rappresenta un costo da tenere presente quando si va ad acquistare una seconda casa. Secondo lo studio di SosTariffe.it, le tariffe dell’energia elettrica per i non residenti comportano, in media, una spesa di 527 Euro.

Lo studio di SosTariffe.it mette in evidenza come in media in Italia per la seconda casa si consumano circa 1.645 kWh all’anno. Tale spesa energetica, per chi non ha mai approfittato dei vantaggi offerti dalle tariffe del mercato libero, si traduce in un costo medio di 527 Euro. E’ interessante sottolineare come se lo stesso consumo di energia si utilizzasse per la casa di residenza il costo sarebbe inferiore del 35% con una spesa annua di circa 351 Euro per l’energia elettrica.

I non residenti che per la loro seconda casa scelgono un’offerta del mercato libero possono risparmiare sino ad un massimo di 73 Euro all’anno, ovvero il 14% del costo sostenuto scegliendo la tariffa di maggior tutela AEEGSI che sarà in vigore sino al 2019.

Le regioni con i consumi più alti per le seconde case

Secondo i dati elaborati da SosTariffe.it, alcune regioni italiane presentano, per le seconde case, dei consumi annui decisamente elevati. Questo aspetto è legato a diversi fattori come le abitudini di consumo per le seconde case, la popolosità, la conformazione del territorio della regione in esame oppure il fatto che nella zona considerata vengano attivati un maggior numero di contratti per l’energia elettrica ad affittuari non residenti, ai quali viene applicata la stessa tariffa riservata alle seconde case.

Il Veneto è la regione italiana con il consumo annuo stimato più elevato. In questa regione, infatti, il consumo medio è pari a 2.175 kWh che si traducono in una spesa in bolletta di 618 Euro per il mercato tutelato e sino a 536 Euro per chi sceglie un’offerta del mercato libero dell’energia. Tra le regioni con un consumo energetico elevato per le seconde case troviamo anche Sicilia, Basilicata, Sardegna e Lazio, con consumi annui che vanno dai 1.741 kWh ai 2.054 kWh.

I consumi energetici inferiori, invece li troviamo in Liguria dove si registra un fabbisogno medio di 1.007 kWh con una spesa annua di 430 Euro. Un consumo energetico basso viene registrato anche in Lombardia, Friuli, Puglia e Piemonte con un fabbisogno che va da 1.301 kWh ai 1.452 kWh.
Confronta le tariffe per l’energia elettrica

Marcato libero e seconde case: dove si concentrano i risparmi maggiori

Per le seconde case il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero rappresenta una concreta occasione di risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica. In media, infatti, è possibile risparmiare il 14% scegliendo la tariffa più adatta al proprio fabbisogno energetico. La Liguria rappresenta la regione dove è possibile risparmiare di più con il passaggio al mercato libero (14,65%). Da notare che risparmi superiori alla media nazionale sono riscontrati anche in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Lombardia.

La tabella riporta qui di sotto riassume i risultati dello studio di SosTariffe.it

Dove si concentrano le case per non residenti

Lo studio di SosTariffe.it, analizzando il numero di comparazioni di tariffe luce attivabili da non residenti, mette in evidenza le regioni dove si concentrano, in maggior numero, le case per non residenti. In cima a questa speciale classifica troviamo regioni molto popolose come Lombardia (26% delle ricerche) e Lazio (18%) che precedono regioni dalla lunga tradizione “vacanziera, sia estiva che invernale, come Piemonte (9%), Liguria (7%) ed Emilia Romagna (7%).

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