Tariffe energia elettrica, ecco le novità da luglio 2010

Alla conferenza Facciamo Luce tenutasi a Milano il 1 luglio 2010 sono stati affrontati tutti i problemi e i vantaggi delle nuove tariffe biorarie in vigore da pochi giorni.

Erano presenti Alessandro Ortis Presidente dell’Autorità dell’Energia e del Gas, Simone Lo Nostro responsabile area marketing supplii e vendite di Enel Energia, Francesco Giunti di Eni e Alessandro Zunino, amministratore delegato di Edison Energia.

convegno-energia-biorarie

Oltre 2 milioni e 500 mila famiglie hanno scelto un fornitore del mercato libero decidendo di sottoscrivere per la maggioranza dei casi un’offerta a prezzo fisso: circa il 10% del totale ha quindi deciso di passare al mercato libero attivando una delle nuove offerte proposte da Enel Energia, Edison Energia, E.ON Energia, Eni Energia e altri operatori minori. Il principale motivo che porta a scegliere un nuovo fornitore è, per il 75% dei casi, il risparmio. Il dato è, seppur basso, molto interessante se si guarda una media Europea che non supera il 12%.

Non solo le famiglie sono passate al mercato libero dell’energia elettrica: circa 1 milione e 100 mila piccole imprese che corrispondono a circa il 15% del totale hanno cambiato il proprio fornitore per passare al libero mercato.

Più bassa invece la percentuale di famiglie che hanno scelto un nuovo fornitore gas: circa il 7%.

L’Autorità ha anche imposto tempi e costi certi per qualità, disdette e indennizzi: i consumatori se non soddisfatti dal nuovo fornitore possono disdire senza costi entro 30 giorni. Anche i fornitori di energia o gas possono recedere dal contratto ma devono dare un preavviso di almeno 6 mesi. Per tutti i disservizi provocati sono stati erogati dal 2001 ben 670 mila indennizzi automatici per un ammontare complessivo di 43 milioni di euro.

L’Autorità dell’Energia e del gas inoltre pubblica ogni 6 mesi le rilevazioni sulla qualità dei call center e a breve sarà disponibile anche la graduatoria dei reclami.

Ortis ha inoltre ricordato che è disponibile anche per tutte quelle famiglie in situazioni di disagio il bonus elettrico e il bonus gas creato e gestito dall’Autorità. Al momento oltre 1 milione e 600 mila bollette hanno usufruito dei bonus: in dettaglio sono stati erogati 1.400.000 bonus elettrici e 200.000 bonus gas. L’importo del bonus varia da 80 a 360 euro, a seconda della famiglia e del tipo di uso.

I nuovi prezzi regolati stabiliti per il trimestre luglio-settembre 2010 hanno registrato una piccola diminuzione dei prezzi dell’energia (-0,5%) e un aumento dei prezzi del gas (+3,2%). La poca riduzione delle tariffe di energia elettrica deriva da una sempre maggiore incidenza degli oneri imputati al sussidio delle fonti rinnovabili, fotovoltaico in primis: circa il 7% degli oneri in bolletta sono riservati al supporto dell’energia rinnovabile. L’aumento delle tariffe del gas, invece, è derivato da un’attività tradizionale sul mercato energetico da parte dell’acquirente unico: ci si sta pero informando verso contratti per i gas non convenzionali e alcuni nuovi vantaggi di costo dovrebbero essere visibili già dalle bollette del gas di ottobre.

Le tariffe biorarie, introdotte per tutti i consumatori che hanno il contatore elettronico, permetteranno al sistema di produzione di seguire la domanda. Nelle ore di picco attualmente è necessario attivare le centrali di energia meno convenienti: quindi il costo di produzione complessiva aumenta. Se si riesce a spostare invece parte del consumo nelle ore fuori picchi ( sera a weekend) l’energia costerà meno ore tutti oltre che ridurre la CO2 emessa.

Le tariffe biorarie introdotte dal 1 luglio 2010 avranno però dei prezzi transitori: non verranno applicati i prezzi biorari effettivi ma dei prezzi biorari che differiranno poco dalla tariffa diurna rispetto a quella notturna: la differenza a livello di costo, per i primi 18 mesi, rispetto alla attuale tariffa monoraria sarà solo del 10%.

Il presidente Ortis ha inoltre ricordato che il miglior risparmio si ottiene da un uso razionale dell’energia, più che da qualsiasi elettrodomestico ad alta efficienza. Le bollette inoltre verranno semplificate: ad oggi è già presente una pagina di riepilogo e dal 1 gennaio 2011 verranno introdotti nuovi criteri per rendere le bollette dell’energia e del gas più comprensibili.

La principale causa di diffidenza al cambio verso il mercato libero è la poca trasparenza e la difficoltà nel comprendere le bollette e valutare la reale convenienza delle offerte.

Simone Lo Nostro di Enel Energia sottolinea come vi siano ancora problematiche sull’attivazione, sulla misura e sui conguagli. Le misure e le letture dei contatori infatti vengono effettuate dalla società di distribuzione che deve comunicare i dati alla società di vendita. Se ci sono problemi ai sistemi informativi si verificano disagi e ritardi nella emissione delle bollette con, a volte, importi presunti o errati. È quindi necessario un ulteriore lavoro per un upgrade ai sistemi informatici che sono stati concepiti in modo sottodimensionato e non hanno consentito efficacemente di servire tutti i clienti del mercato libero con perfetta efficienza. Non sono bastati 12 mesi di adeguamento IT ma si sta continuando a investire per la risoluzione di questo tipo di problematica. Inoltre Enel Energia monitora la qualità dei call center e penalizza chi mette in atto comportamenti scorretti: sono stati comminati 500 mila euro di penali alle agenzie di vendita che hanno praticato comportamenti scorretti.

È importante poi evidenziare come ancora in Italia manchi una consapevolezza del mercato libero e delle tariffe di energia elettrica, in gran parte dovuta al fatto che le società hanno da sempre cercato di rendere il tutto meno trasparente possibile.

Delle quasi 3 milioni di famiglie del mercato libero solo 600 mila hanno richiesto volontariamente una nuova tariffa mentre 2 milioni e 400 mila sono state convinte da volantini e promotori porta a porta.

Nonostante il 78% delle famiglie sia a conoscenza della liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, avvenuta l’attuazione della direttiva UE 54 del 2003, solo il 20-30% delle famiglie in Italia è consapevole che si può cambiare fornitore di energia elettrica. Cambiando contratto di energia elettrica e scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze si può risparmiare fino a 150€ all’anno. Tuttavia questo non basta: Zunino, AD Edison Energia, sottolinea quindi che il grande caposaldo per convincere nuove famiglie a passare al mercato libero sarà un’assistenza clienti pronta ed efficiente che permetterà un passaparola positivo tra le persone.

Il caposaldo di Edison Energia è il customer care, efficiente e veloce. Nonostante questo in linea generale sul mercato libero si verificano ancora molto reclami. Le cause di maggiore difficoltà e insoddisfazione che incontra il mercato libero sono:

1- per il 65% delle persone ci sono ancora incomprensioni o dubbi sulla correttezza delle bollette. Solo il 12,5% delle famiglie ha dichiarato di conoscere bene le offerte di energia.

2- il 50% delle famiglie dichiara che ci sono problemi ancora sulla misurazione dei consumi che chiama in causa quindi anche la società di distribuzione oltre che quella di vendita in quanto i dati di misura vengono effettuati dalla società di distribuzione e non da Edison Energia, Enel Energia o simili. È necessario quindi che il distributore comunichi al venditore in modo puntuale e preciso i dati di misura.

Inoltre solo il 73,1% conosce le tariffe regolate stabilite trimestralmente dall’Autorità e addirittura l’89% delle famiglie dichiara, secondo un ultimo sondaggio, di non essere propensa a cambiare fornitore di energia elettrica/gas.

Purtroppo l’Italia rispetto all’Europa ha il peggior tasso di lamentele. Il 3% delle famiglie italiane cerca di cambiare ma non ci riesce: più persone in Italia fanno fatica a comparare le tariffe rispetto agli altri Paesi dellUnione Europea.

Il 45% in Europa afferma che è semplice comparare le tariffe mente nel nostro Paese solo il 36% afferma che confrontare le tariffe di energia elettrica è semplice. SosTariffe mette a disposizione un motore di ricerca gratuito per trovare la tariffa più conveniente per le proprie esigenze. L’informazione inizia dalle persone che devono essere più volenterose e caparbie ad informarsi per effettuare scelte consapevoli.

enza Facciamo Luce tenutasi a Milano il 1 luglio 2010 sono stati affrontati tutti i problemi e i vantaggi delle nuove tariffe biorarie in vigore da pochi giorni.

Erano presenti Alessandro Ortis Presidente dell’Autorità dell’Energia e del Gas, Simone Lo Nostro responsabile area marketing supplii e vendite di Enel Energia, Francesco Giunti di Eni e Alessandro Zunino, amministratore delegato di Edison Energia.

convegno-energia-biorarie

Oltre 2 milioni e 500 mila famiglie hanno scelto un fornitore del mercato libero decidendo di sottoscrivere per la maggioranza dei casi un’offerta a prezzo fisso: circa il 10% del totale ha quindi deciso di passare al mercato libero attivando una delle nuove offerte proposte da Enel Energia, Edison Energia, E.ON Energia, Eni Energia e altri operatori minori. Il principale motivo che porta a scegliere un nuovo fornitore è, per il 75% dei casi, il risparmio. Il dato è, seppur basso, molto interessante se si guarda una media Europea che non supera il 12%.

Non solo le famiglie sono passate al mercato libero dell’energia elettrica: circa 1 milione e 100 mila piccole imprese che corrispondono a circa il 15% del totale hanno cambiato il proprio fornitore per passare al libero mercato.

Più bassa invece la percentuale di famiglie che hanno scelto un nuovo fornitore gas: circa il 7%.

L’Autorità ha anche imposto tempi e costi certi per qualità, disdette e indennizzi: i consumatori se non soddisfatti dal nuovo fornitore possono disdire senza costi entro 30 giorni. Anche i fornitori di energia o gas possono recedere dal contratto ma devono dare un preavviso di almeno 6 mesi. Per tutti i disservizi provocati sono stati erogati dal 2001 ben 670 mila indennizzi automatici per un ammontare complessivo di 43 milioni di euro.

L’Autorità dell’Energia e del gas inoltre pubblica ogni 6 mesi le rilevazioni sulla qualità dei call center e a breve sarà disponibile anche la graduatoria dei reclami.

Ortis ha inoltre ricordato che è disponibile anche per tutte quelle famiglie in situazioni di disagio il bonus elettrico e il bonus gas creato e gestito dall’Autorità. Al momento oltre 1 milione e 600 mila bollette hanno usufruito dei bonus: in dettaglio sono stati erogati 1.400.000 bonus elettrici e 200.000 bonus gas. L’importo del bonus varia da 80 a 360 euro, a seconda della famiglia e del tipo di uso.

I nuovi prezzi regolati stabiliti per il trimestre luglio-settembre 2010 hanno registrato una piccola diminuzione dei prezzi dell’energia (-0,5%) e un aumento dei prezzi del gas (+3,2%). La poca riduzione delle tariffe di energia elettrica deriva da una sempre maggiore incidenza degli oneri imputati al sussidio delle fonti rinnovabili, fotovoltaico in primis: circa il 7% degli oneri in bolletta sono riservati al supporto dell’energia rinnovabile. L’aumento delle tariffe del gas, invece, è derivato da un’attività tradizionale sul mercato energetico da parte dell’acquirente unico: ci si sta pero informando verso contratti per i gas non convenzionali e alcuni nuovi vantaggi di costo dovrebbero essere visibili già dalle bollette del gas di ottobre.

Le tariffe biorarie, introdotte per tutti i consumatori che hanno il contatore elettronico, permetteranno al sistema di produzione di seguire la domanda. Nelle ore di picco attualmente è necessario attivare le centrali di energia meno convenienti: quindi il costo di produzione complessiva aumenta. Se si riesce a spostare invece parte del consumo nelle ore fuori picchi ( sera a weekend) l’energia costerà meno ore tutti oltre che ridurre la CO2 emessa.

Le tariffe biorarie introdotte dal 1 luglio 2010 avranno però dei prezzi transitori: non verranno applicati i prezzi biorari effettivi ma dei prezzi biorari che differiranno poco dalla tariffa diurna rispetto a quella notturna: la differenza a livello di costo, per i primi 18 mesi, rispetto alla attuale tariffa monoraria sarà solo del 10%.

Il presidente Ortis ha inoltre ricordato che il miglior risparmio si ottiene da un uso razionale dell’energia, più che da qualsiasi elettrodomestico ad alta efficienza. Le bollette inoltre verranno semplificate: ad oggi è già presente una pagina di riepilogo e dal 1 gennaio 2011 verranno introdotti nuovi criteri per rendere le bollette dell’energia e del gas più comprensibili.

La principale causa di diffidenza al cambio verso il mercato libero è la poca trasparenza e la difficoltà nel comprendere le bollette e valutare la reale convenienza delle offerte.

Simone Lo Nostro di Enel Energia sottolinea come vi siano ancora problematiche sull’attivazione, sulla misura e sui conguagli. Le misure e le letture dei contatori infatti vengono effettuate dalla società di distribuzione che deve comunicare i dati alla società di vendita. Se ci sono problemi ai sistemi informativi si verificano disagi e ritardi nella emissione delle bollette con, a volte, importi presunti o errati. È quindi necessario un ulteriore lavoro per un upgrade ai sistemi informatici che sono stati concepiti in modo sottodimensionato e non hanno consentito efficacemente di servire tutti i clienti del mercato libero con perfetta efficienza. Non sono bastati 12 mesi di adeguamento IT ma si sta continuando a investire per la risoluzione di questo tipo di problematica. Inoltre Enel Energia monitora la qualità dei call center e penalizza chi mette in atto comportamenti scorretti: sono stati comminati 500 mila euro di penali alle agenzie di vendita che hanno praticato comportamenti scorretti.

È importante poi evidenziare come ancora in Italia manchi una consapevolezza del mercato libero e delle tariffe di energia elettrica, in gran parte dovuta al fatto che le società hanno da sempre cercato di rendere il tutto meno trasparente possibile.

Delle quasi 3 milioni di famiglie del mercato libero solo 600 mila hanno richiesto volontariamente una nuova tariffa mentre 2 milioni e 400 mila sono state convinte da volantini e promotori porta a porta.

Nonostante il 78% delle famiglie sia a conoscenza della liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, avvenuta l’attuazione della direttiva UE 54 del 2003, solo il 20-30% delle famiglie in Italia è consapevole che si può cambiare fornitore di energia elettrica. Cambiando contratto di energia elettrica e scegliendo quello più adatto alle proprie esigenze si può risparmiare fino a 150€ all’anno. Tuttavia questo non basta: Zunino, AD Edison Energia, sottolinea quindi che il grande caposaldo per convincere nuove famiglie a passare al mercato libero sarà un’assistenza clienti pronta ed efficiente che permetterà un passaparola positivo tra le persone.

Il caposaldo di Edison Energia è il customer care, efficiente e veloce. Nonostante questo in linea generale sul mercato libero si verificano ancora molto reclami. Le cause di maggiore difficoltà e insoddisfazione che incontra il mercato libero sono:

1- per il 65% delle persone ci sono ancora incomprensioni o dubbi sulla correttezza delle bollette. Solo il 12,5% delle famiglie ha dichiarato di conoscere bene le offerte di energia.

2- il 50% delle famiglie dichiara che ci sono problemi ancora sulla misurazione dei consumi che chiama in causa quindi anche la società di distribuzione oltre che quella di vendita in quanto i dati di misura vengono effettuati dalla società di distribuzione e non da Edison Energia, Enel Energia o simili. È necessario quindi che il distributore comunichi al venditore in modo puntuale e preciso i dati di misura.

Inoltre solo il 73,1% conosce le tariffe regolate stabilite trimestralmente dall’Autorità e addirittura l’89% delle famiglie dichiara, secondo un ultimo sondaggio, di non essere propensa a cambiare fornitore di energia elettrica/gas.

Purtroppo l’Italia rispetto all’Europa ha il peggior tasso di lamentele. Il 3% delle famiglie italiane cerca di cambiare ma non ci riesce: più persone in Italia fanno fatica a comparare le tariffe rispetto agli altri Paesi dellUnione Europea.

Il 45% in Europa afferma che è semplice comparare le tariffe mente nel nostro Paese solo il 36% afferma che confrontare le tariffe di energia elettrica è semplice. SosTariffe mette a disposizione un motore di ricerca gratuito per trovare la tariffa più conveniente per le proprie esigenze. L’informazione inizia dalle persone che devono essere più volenterose e caparbie ad informarsi per effettuare scelte consapevoli.

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