Risparmio energetico: stima di SosTariffe.it sulla convenienza dell’opzione bioraria

Il maltempo delle scorse settimane avrà decisamente un effetto negativo sulle tasche di tanti italiani. A dirlo è un’indagine di Federconsumatori che stima un aumento di 1400 euro circa per il 2012 che peseranno sulle bollette di gas e luce delle famiglie colpite dal maltempo. Esiste un metodo per risparmiare sull’energia elettrica? SosTariffe.it ha cercato di capirlo realizzando un osservatorio stimando quanto si può risparmiare con la tariffa bioraria introdotta ormai da due anni.

tariffe biorarie
Ecco a chi convengono e come risparmiare con le tariffe biorarie

La tariffa bioraria è stata scoperta dai consumatori italiani nel 2010, quando tutte le famiglie italiane hanno dovuto fare i conti con le fasce orarie imposte da questa particolare tariffazione. Il prezzo dell’energia elettrica con la bioraria, infatti, viene fissato in maniera diversa in fascia giornaliera, rispetto a quella serale dei festivi e dei week end. Ma quanto esattamente si può risparmiare se si consuma la luce in una fascia piuttosto che un’altra?

SosTariffe.it ha condotto l’indagine sulla tariffa bioraria analizzando un campione di oltre 280mila utenti – consumatori, che hanno usato il comparatore delle offerte per l’energia elettrica tra agosto 2011 e gennaio 2012 e, successivamente, ha compiuto uno studio sulle principali tariffe biorarie, proposte sia dal mercato libero che da quello per di maggior tutela, per valutare quali e quanto siano le offerte più vantaggiose.

Innanzitutto è utile sapere che nel mercato di maggior tutela, fino alla fine dello scorso anno, è stata imposta una differenza di prezzo tra le fascia bioraria giornaliera e quella serale non superiore al 10%. Questa fase definita “tariffa bioraria transitoria” è oggi finita, aumentando il divario, e dunque, il risparmio, tra le due fasce di consumo.

La ripartizione al consumo degli italiani

Come si nota dalla tabella qui a fianco dopo 18 mesi dall’introduzione della tariffa bioraria sono ancora pochi i consumatori che approfittano del risparmio che si può ottenere consumando più di notte, nel week end e nei fine settimana grazie all’offerta bioraria.

Andando a fare una media dei consumi indicati dagli utenti si nota che  è prevalente una ripartizione annua dei consumi per il 53,99% concentrata in fascia H1 (giorno), mentre è ancora in minoranza il consumo in fascia H2 (notte, festivi e fine settimana) dove si ha un consumo pari al  46,01% del totale.

Si è ancora abbastanza lontani, dunque, dal cambiamento dei comportamenti necessario ad approfittare del vantaggio che si ha con la tariffazione bioraria, con la quale si risparmia spostando il 66% dei consumi in fascia h2.

Tariffa bioraria: mercato libero o maggior tutela? 

Per chi, invece, ha deciso di approfittare del risparmio della bioraria si starà chiedendo se sia meglio rimanere nel mercato di maggior tutela, sottoscrivendo la bioraria offerta dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, oppure passare al mercato libero. SosTariffe ha cercato di rispondere anche a questa domanda.

In quest’altra tabella vengono messe a confronto le principali tariffe offerte dalla bioraria del mercato libero e quella proposta dall’AEEGSI.

Grazie a questa stima si intuisce che la bioraria conviene molto di più nel mercato libero, che in quello di maggior tutela. Questo perché chi sposta i propri consumi in fascia H2 con la tariffazione bioraria del mercato libero può risparmiare in media il 23,8% contro il 10,68% della tariffa di maggior tutela. In alcuni casi consumando di notte si può risparmiare anche il 60%.


Bioraria del mercato libero: quanto si risparmia 

Andando a fare qualche esempio pratico con la bioraria offerta dal mercato libero quanto si risparmia? Una famiglia di 5 persone, ovvero una coppia con tre figli che vanno a scuola, può consumare circa 4300 kWh all’anno. Se la famiglia in questione ripartisse i propri consumi per l”80% di notte (fascia H2) grazie alla bioraria potrebbe spendere 853,53 euro contro i 929,76 della maggior tutela. 76,23 euro di risparmio che si potrebbero usare sicuramente per altre cose in una famiglia cosi numerosa.

Anche una famiglia che ha sempre un componente che soggiorna in casa può risparmiare. Questo può capitare, ad esempio, ad una famiglia di tre persone (una coppia con un genitore pensionato). Se questo nucleo consumasse 3000 kWh annui potrebbe spendere 523 euro con la bioraria invece che i 554 della tariffa Aeeg.

 E chi non può aderire alla bioraria?

Esistono, tuttavia, ancora famiglie che non possono scegliere di passare alla bioraria del mercato libero per limitazioni tecniche. Anche per queste realtà SosTariffe ha effettuato una stima. Nella tabella si va a calcolare, infatti, che applicando una tariffa monoraria del mercato libero  in fascia H1 si può risparmiare circa il 24,25% rispetto alla bioraria applicata nella stessa fascia. Questo risparmio, nel mercato di maggior tutela, si ferma al 7,66%. 

Consumi: gli elettrodomestici, come e quanto si può risparmiare

Dopo aver appurato che le tariffe del mercato libero sono ancora molto più vantaggiose del mercato di maggior tutela, SosTariffe.it vuole fare un piccolo regalo a tutti i suoi lettori. Di seguito proponiamo una tabella con i consumi annui dei principali elettrodomestici e una stima di quanto si potrebbe risparmiare se si scegliesse la tariffa bioraria del mercato libero, ripartendo i consumi in fascia H2.

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