Taglio tasse, CGIA: ci dica Renzi da dove prenderà le risorse

“Non appaiono attendibili” per la CGIA di Mestre i recenti annunci di Matteo Renzi che parlano di un taglio alle tasse che farebbe sparire IMU, TASI e gran parte dell’IRES. “Adesso ci dica dove troverà le risorse” chiede la CGIA, sottolineando che “per tagliare le imposte deve altresì indicare quali capitoli di spesa andrà a razionalizzare” per trovare i 16,8 miliardi di Euro che servono per evitare l’aumento delle accise sul carburante e l’IVA da ottobre.

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TASI e IMU potrebbero sparire dal 2016: la promessa di Renzi?

Dopo aver annunciato una rivoluzione copernicana in materia di tasse, – spiega Paolo Zabeo della CGIA di Mestre – il Premier Renzi adesso ci dica dove troverà le risorse per fare questa operazione, visto che la crescita economica prevista nei prossimi anni sarà ancora molto contenuta e la situazione dei nostri conti pubblici non ci consentirà di superare la soglia del 3% del rapporto deficit/Pil”.

Le parole di Zabeo sono una risposta alle recenti dichiarazioni di Matteo Renzi, dove si annuncia l’eliminazione dell’IMU, TASI e altre tasse.. In particolare, il Premier ha dichiarato in un’intervista al TG2 che «Se le riforme andranno avanti, ed io credo andranno avanti, nel 2016 via tutte le tasse della prima casa IMU e TASI, nel 2017 via una parte importante della tassa IRES, nel 2018 scaglioni IRPEF e pensioni».

D’altronde, servono 16,8 miliardi di Euro che servono per evitare l’aumento delle accise sul carburante e l’IVA già a partire da ottobre: “Ricordiamo, inoltre, che entro la fine di quest’anno l’Esecutivo dovrà reperire ben 16,8 miliardi di euro, altrimenti già dal prossimo mese di ottobre scatterà l’aumento delle accise sui carburanti e dal 2016 l’IVA subirà l’ennesimo ritocco all’insù, mentre le detrazioni e le deduzioni fiscali subiranno una forte riduzione”, afferma la CGIA.

Pur riconoscendo che, dal punto di vista fiscale, alcune mosse di questo Governo sono risultate efficienti, come l’introduzione del bonus 80 euro, la decontribuzione totale per 36 mesi per coloro che assumono un dipendente a tempo indeterminato e l’abolizione dalla base imponibile IRAP del costo del lavoro dei dipendenti con un contratto a tempo indeterminato, la CGIA ritiene che bisogna proseguire su questa strada evitando di fare promesse che poi potrebbero non essere mantenute.

E’ ovvio che di fronte all’Assemblea nazionale del PD il premier Renzi aveva l’obbligo di trasmettere un po’ di entusiasmo per risollevare il morale delle sue truppe – afferma Zabeo – ma annunciare una sforbiciata tra imposte e contributi che si aggira tra i 35 e i 45 miliardi di euro pare un obbiettivo difficilmente raggiungibile”.

“L’invito che rivolgiamo al Premier è di dimostrarci con dati alla mano dove recupererà queste risorse, altrimenti rischiamo di trovarci di fronte all’ennesima promessa lanciata nel vuoto”, conclude la CGIA di Mestre.
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Ad ottobre potrebbero aumentare carburanti e IVA

Nel frattempo, mentre si parla di TASI, IMU e altre imposte, entro ottobre si  dovrà evitare che scattino le clausole di salvaguardia della Legge Stabilità. Entro il prossimo 30 settembre, in effetti, il Governo dovrà recuperare 728 milioni di Euro pena l’aumento delle accise sui carburanti, dato che l’Unione Europea ci ha bocciato l’estensione del reverse charge alla grande distribuzione.

Con la prossima Legge Stabilità che dovrà essere approvata entro la fine del 2015, invece, bisognerà reperire altri 16 miliardi di euro circa per evitare che dall’inizio dell’anno prossimo scatti l’ennesimo aumento dell’IVA e il taglio alle detrazioni e delle deduzioni fiscali.
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