Switch off nuovo digitale terrestre: i canali che si possono vedere a giugno 2022

Lo switch off al nuovo digitale terrestre è stato caratterizzato da diversi momenti e non è ancora concluso: vediamo quali sono stati i passaggi più significativi, il calendario Regione per Regione e come vedere i canali con la nuova codifica Dvb-t2. 

Switch off nuovo digitale terrestre: i canali che si possono vedere a giugno 2022

Il nuovo digitale terrestre è stato contrassegnato da diverse fasi che si sono susseguite nei mesi e che hanno portato a un lento e graduale switch off alla nuova codifica Dvb-t2, necessaria per poter vedere i canali televisivi. 

In un primo momento, ovvero dal 20 ottobre scorso, c’è stato un primo passaggio alla codifica MPEG-4, mentre dall’8 marzo 2022 sono passati al nuovo standard tecnologico canali quali Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rete 4, Canale 5, Italia 1, La 7 e Nove. 

Fino al 31 dicembre 2022, sarà comunque ancora possibile vedere i canali in modalità simulcast, fino a quando lo switch off al nuovo digitale terrestre non sarà definitivo e si dovrà procedere obbligatoriamente con la sostituzione del vecchio televisore. 

Ripercorriamo quelle che sono state le fasi dello switch off al nuovo digitale terrestre finora e facciamo il punto della situazione, analizzando quello che dovrebbe succedere nei prossimi mesi. 

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Switch off nuovo digitale terrestre Regione per Regione

DATA SWITCH OFF COSA È ACCADUTO / COSA ACCADRÀ
1° fase: 20 ottobre 2021 Passaggio alla codifica MPEG-4
2° fase: dal 15 novembre 2021 al 30 giugno 2022 Switch off al nuovo digital terrestre Regione per Regione
3° fase: 1° gennaio 2023 Il nuovo standard Dvbt-2 diventerà definitivo

Nella pratica, lo scorso anno le principali emittenti nazionali, come Rai e Mediaset, hanno iniziato a spostare i loro canali alla codifica MPEG-4: si tratta per esempio di canali quali Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai YoYo, Rai Sport+ HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium, Rai Scuola e TgCom 24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 Tv e Virgin Radio TV. 

Nella seconda fase, invece, si è verificato uno switch off suddiviso per aree regionali, che si concluderà il 30 giugno 2022 con le ultime Regioni coinvolte (la prima è stata la Sardegna, il 15 novembre 2021). 

Switch off standard dvb-t2: calendario per Regioni

REGIONI PERIODO SWITCH OFF
Sardegna 15 novembre-18 dicembre 2021
Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia 3 gennaio-15 marzo 2022
Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Sicilia, Calabria e Basilicata 1° marzo-15 maggio 2022
Liguria, Toscana, Lazio, Umbria e Campania 1° maggio-30 giugno 2022

Come anticipato nelle righe precedenti, l’8 marzo è stata la data ufficiale nella quale è avvenuto il passaggio dei canali non in alta definizione; quindi, quella in cui le emittenti nazionali hanno spostato i propri canali alla definizione HD, possibile tramite la codifica MPEG-4. In pratica, per vedere i canali con la nuova codifica, è stato necessario passare spostare quelli in bassa definizione dopo il numero 500. 

I modelli di televisori comprati dal 1° gennaio 2017 sono già compatibili con le transizioni tecnologiche dello switch off. Basta come regola per capire se si deve cambiare il proprio televisore oppure no? 

Switch off nuovo digitale terrestre: devo cambiare televisore? 

Come si fa a capire se il televisore che si ha in casa non è compatibile con il nuovo standard Dvb-t2? La prova è molto semplice: si dovranno infatti provare a vedere i canali che sono già disponibili in HD. 

Basterà:

  • sintonizzarsi su un canale in alta definizione che è già attivo;
  • verificare se si riesce a percepire il segnale: se le immagini sullo schermo si vedono in modo corretto, allora non sarà necessario dover effettuare alcun passaggio.

In generale, l’obiettivo del Governo è quello di fare in modo che tutti i canali possano arrivare allo standard di ultima generazione Dvbt-2/Hevc Main 10, quindi:

  • nel corso dell’anno avverrà il riassetto dalla codifica Dvb-T/Mpeg2 a quella Mpeg4;
  • la transizione avverrà in modo scaglionato e per aree geografiche per tutti i canali rimasti, comprese le TV locali. 

Dal momento in cui lo switch al nuovo standard Dvb-t2 diventerà definitivo, allora sui televisori che sono stati comprati prima del 2018, non si potranno vedere più neanche i canali principali, quali Rai e Mediaset. 

Si potrà fare un altro test, ovvero:

  • sintonizzarsi sui canali test 100 (della Rai) o 200 (di Mediaset);
  • vedere se compare la scritta Test HEVC Main10: in questo ipotesi, vuol dire che il televisore non dovrà essere cambiato né si dovrà comprare un decoder compatibile con la nuova tecnologia. 

Forse non tutti sanno che lo switch off al nuovo digitale terrestre avverrà per un motivo per preciso, che è legato alla cessione di una parte della banda utilizzata per le reti televisive al 5G. Il nuovo standard Dvb-t2 permetterà di trasmettere, nonostante la riduzione delle frequenze, lo stesso numero di contenuti, con una definizione più elevata. 

Switch off digitale terrestre e bonus TV

I BONUS TV DISPONIBILI LE CARATTERISTICHE DEI BONUS TV
Bonus TV ISEE
  • importo di 30 euro
  • accessibile solo con ISEE inferiore a 20.000 euro
Bonus TV Rottamazione
  • importo pari al 20% del prezzo d’acquisto del TV o del decoder fino ad un massimo di 100 euro
  • accessibile solo con rottamazione di un TV o un decoder

Nell’ipotesi in cui ci si dovesse rendere conto di essere in possesso in un televisore datato e di non essere più in grado di vedere i vari canali, c’è la possibilità di comprarne uno nuovo usufruendo dei bonus statali

Ci sono due diverse tipologie di bonus TV che si potranno richiedere nel 2022: il primo legato al proprio ISEE, mentre il secondo legato alla rottamazione del vecchio dispositivo. 

Il bonus TV 2022 con ISEE prevede: 

  • uno sconto di 30 euro;
  • un requisito ISEE, che non dovrà superare i 20.000 euro annui. 

Si dovrà inoltre avere la residenza in Italia e non avere mai richiesto il contributo in precedenza. Per ricevere il bonus, si dovrà presentare una richiesta per comprare una TV o un nuovo decoder con lo sconto di 30 euro. 

A questo proposito, sarà necessario dichiarare:

  • di avere la residenza in Italia;
  • di appartenere a un nucleo familiare il cui ISEE non supera i 20.000 euro annui;
  • che altri componenti dello stesso nucleo familiare non abbiano già beneficiato dello stesso contributo. 

Si dovrà quindi presentare il modulo della domanda presente sul sito del Mise, sul quale, dopo i dati anagrafici del richiedente da inserire, si legge quanto segue:

PRESENTA DOMANDA DI un CONTRIBUTO, sotto forma di sconto, per un importo fino a 30 euro praticato dal venditore sul prezzo di vendita di apparecchi (TV o decoder) atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi in DVB-T2/HEVC, contenuti nella lista di prodotti “idonei” messa a disposizione dei cittadini dal Ministero dello sviluppo economico, nella pagina web https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/comunicazioni/bonus-tv A tal fine il/la sottoscritto/a dichiara: – che il valore ISEE relativo al nucleo familiare di cui fa parte non è superiore a 20.000 euro – che i componenti dello stesso nucleo familiare non hanno già fruito del contributo Allega copia di un documento di identità in corso di validità.

Il secondo bonus TV del quale si potrà usufruire per l’acquisto di un televisore o un modello di nuova generazione è il bonus rottamazione TV senza ISEE: si tratta di uno sconto del 20% di importo massimo pari a 100 euro, valido fino al 31 dicembre 2022, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. 

Potranno richiederlo tutti i cittadini che hanno la residenza in Italia, che sono in regola con i pagamenti del canone Rai e che dispongono di un vecchio televisore da rottamare. I due bonus TV sono cumulabili tra loro

Il bonus TV con rottamazione prevede che si debba scaricare e compilare il modulo di autodichiarazione presente sul sito del Mise, con il quale si certifica il corretto smaltimento del vecchio modello TV.  Quest’ultimo potrà essere rottamato presso i rivenditori aderenti all’iniziativa, ovvero quelli presso i quali si acquista il nuovo modello. In alternativa, sarà possibile consegnarlo presso un’isola ecologica autorizzata. 

L’addetto al centro di raccolta RAEE avrà il compito di convalidare il modulo che certifica l’avvenuta consegna del dispositivo: basterà recarsi da un rivenditore che accetta il bonus TV con rottamazione con tale modulo per poter ricevere direttamente lo sconto sul prezzo di acquisto finale. 

Ricordiamo infine che le risorse stanziate per finanziare il bonus TV con ISEE e il bonus rottamazione TV ammontano a 250 milioni di euro.