Stufe a pellet, come funzionano?

L’estate è ormai finita e tra poco dobbiamo iniziare a riscaldare casa, meglio se riusciamo a farlo in maniera economica ed eco-sostenibile. Nel nostro Paese si utilizzano molto le caldaie a metano o a gasolio, ma ultimamente i consumatori hanno cominciato a rimpiazzare le caldaie con le stufe a pellet, caldaie e termocaldaie. Sviluppate in Canada non molto tempo fa, le stufe a pellet sono ormai diffusissime. Ecco come funzionano.

Riscaldare casa: usare energia elettrica, gas o pellet?
Vantaggi delle stufe a pellet

Vantaggi delle stufe a pellet

Le stufe a pellet si sono diffuse velocemente a livello mondiale, grazie alla sua affidabilità, sostenibilità, ottima performance e semplice funzionamento.

Il pellet si ottiene dagli scarti del legno e si vende come piccoli pezzi di legno essiccato e pressato in forma cilindrica. E’ quindi un combustibile vegetale (energie da biomasse), di facile trasporto e utilizzo.

Il maggior punto di forza delle stufe a pellet è però il suo ottimo rendimento, che raggiunge il 90% quando il pellet è di buona qualità. Anche il costo è piuttosto accessibile (i sacchi da12-15 chili costano tra 3 – 8 euro).

Per capire se il pellet è di buona qualità è importante valutare il colore: meglio bianco e uniforme. Inoltre, non deve contenere vernici, terra o sostanze chimiche, e deve essere asciutto (l’umidità del pellet diminuisce molto la capacità di riscaldamento della stufa).

La potenza delle stufe a pellet varia tra i 2 Kw e i 100 Kw, perciò possono riscaldare ambienti di qualsiasi dimensione; in linee generali, una stufa da 12 Kw può riscaldare uno spazio di 100 mq.

Come funziona la stufa a pellet?

Il funzionamento della stufa a pellet è piuttosto semplice; parte da una coclea (vite senza fine) che prende il pellet nel serbatoio e lo reindirizza nella camera di combustione. Di seguito, un aspiratore dell’aria posto sotto il braciere immette aria nella camera di combustione e allo stesso tempo consente la fuoriuscita dei fumi dallo scarico.

Quindi, il calore originato dalla combustione esce fuori dalla stufa; se si tratta di una termostufa, questo calore viene sfruttato anche per riscaldare uno scambiatore di acqua sanitaria collegato all’impianto termico.

Il funzionamento viene regolato da una componente elettronica e alcuni sensori e sonde interne che controllano il flusso dell’aria e la combustione. Questa componente presenta diversi parametri di configurazione, alcuni di cui consentono di modificare il tempo di accensione o spegnimento, oppure la temperatura dell’aria e dell’acqua. Altri parametri però sono piuttosto avanzati ed è necessario rivolgersi a esperti per regolarli.

Pulizia e manutenzione della stufa a pellet

Infine, per mantenere il buon rendimento della stufa nel tempo, è necessario eseguire una costante manutenzione, cominciando dalla pulizia frequente della camera di combustione e i tubi di carico e scarico dell’aria. A questo scopo è molto utile l’uso di un aspiracenere non troppo grande.

È fondamentale però non impiegare un comune aspirapolvere, dato che il suo filtro non è grado di fermare del tutto la cenere aspirata, rischiando in questo modo di causarne un guasto.

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