Studio Ghibli, su Netflix i film di animazione da febbraio 2020

Una bellissima novità in arrivo su Netflix a partire dal 1° febbraio 2020: saranno infatti disponibili in Italia 21 titoli dello studio Ghibli. Tutti gli appassionati del genere avranno la possibilità di rivedere i film d’animazione che li hanno stregati negli anni e chi non li conosce potrà finalmente scoprire il motivo per il quale Hayao Miyazaki è il maestro indiscusso dell’animazione giapponese.

I film d'animazione dello studio Ghibli disponibili su Netflix
I film d'animazione dello studio Ghibli disponibili su Netflix

Chi ama i film di animazione di Hayao Miyazaki, chi è sempre stato curioso di vederli, ma non ne ha mai avuto la possibilità e tutti i cultori dell’animazione giapponese devono assolutamente cerchiare sul calendario la data del 1° febbraio 2020: quel giorno saranno infatti disponibili in streaming su Netflix 21 film del rinomato studio Ghibli.

Si va dai film più celebri del maestro Miyazaki a quelli diretti da registi minori, ma sempre prodotti dallo studio Ghibli e che sono stati accolti con approvazione ed entusiasmo dal pubblico. I personaggi che abbiamo amato negli anni torneranno a farci sognare ancora una volta: l’annuncio è stato dato dalla stessa Netflix con un trailer, della durata di circa un minuto, molto emozionante.

Quali sono i titoli dello studio Ghibli che potremo vedere su Netflix

Grazie all’accordo fra Netflix e Wild Bunch, il 1° febbraio 2020 arriveranno sulla piattaforma di streaming più famosa al mondo i titoli seguenti:

  • Laputa – castello nel cielo (1986);
  • Il mio vicino Totoro (1988);
  • Kiki – Consegne a domicilio (1989);
  • Pioggia di ricordi (1991);
  • Porco Rosso (1992);
  • Si sente il mare (1993);
  • I racconti di Terramare (2006).

Il 1° marzo 2020 è invece prevista l’uscita di:

  • Nausicaä della Valle del vento (1984);
  • Princess Mononoke (1997);
  • I miei vicini Yamada (1999);
  • La città incantata (2001);
  • La ricompensa del gatto (2002);
  • Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento (2010);
  • La storia della Principessa Splendente (2013).

Tutti i restanti titoli dello studio Ghibli arriveranno, infine, il 1° aprile 2020, data a partire dalla quale sarà possibile vedere anche:

  • Pom Poko (1994);
  • I sospiri del mio cuore (1995);
  • Il castello errante di Howl (2004);
  • Ponyo sulla scogliera (2008);
  • La collina dei papaveri (2011);
  • Si alza il vento (2013);
  • Quando c’era Marnie (2014).

In questo momento non sono stati concessi i diritti per la distribuzione on demand del capolavoro di Isao Takahata Una tomba per le lucciole, del 1988, che è stato il primo lungometraggio del regista e co-fondatore dello studio Ghibli, scomparso nel 2018.

Dove sarà possibile vederli

In base agli accordi presi da Netflix, i film dello studio Ghibli saranno disponibili in tutti i Paesi, fatta eccezione per gli Stati Uniti, il Canada e il Giappone. Se non si ha a propria disposizione un abbonamento Netflix è possibile sottoscriverne uno in qualsiasi momento, ricordando che:

  • la versione base, che permette di vedere la programmazione da un solo dispositivo, ha un costo di 7,99 euro al mese;
  • la versione standard ha invece un costo di 11,99 euro al mese e permette di vedere i titoli disponibili da due schermi diversi in contemporanea e in versione HD;
  • infine, esiste una versione Premium a 15,99 euro al mese, disponibile su ben 4 schermi alla volta in versione HD e ultra HD.

Netflix è un servizio di streaming ormai presente in ben 190 Paesi e ha maturato nel tempo un catalogo ricchissimo: ai film più famosi, si sono aggiunte pian piano le produzioni originali Netflix, che spaziano fra film, serie TV e documentari sui temi più disparati. Il catalogo Netflix può subire variazioni in relazione all’area geografica dalla quale si effettua l’accesso. Oltre a guardare i titoli in streaming, è anche possibile scaricarli su PC, tablet o smartphone e guardarli in versione offline.

Alcuni dei titoli più celebri dello studio Ghibli

Sebbene tutti i film di animazione prodotti negli anni dallo studio Ghibli abbiano rapito gli occhi e il cuore degli spettatori per motivi differenti, ce sono sono stati alcuni il cui impatto è stato talmente forte da lasciare un segno indelebile. Il primo titolo prodotto dallo studio, Nausicaä della Valle del vento, ci ha fatto innamorare di uno dei personaggi più popolari dello studio Ghibli, ma è con Il mio vicino Totoro che i nostri cuori hanno iniziato a pulsare all’unisono e non hanno mai smesso.

Nel film, si racconta di una famiglia con un padre, due figlie piccole e una madre in ospedale. Le bambine fanno la conoscenza di Totoro, lo spirito della natura, grazie al quale imparano il rispetto per la natura. Il film ha vinto l’Animage Anime Grand Prix e un premio nella categoria miglior film al Mainichi Film Concours. Il personaggio di Totoro è stato così significativo che è diventato il logo dello stesso Studio Ghibli.

La città incantata, film del 2001, è stato accolto con grande tripudio: è considerato uno dei migliori film degli anni 2000 e della storia. Ha vinto l’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 2002 e l’Oscar per il miglior film di animazione nel 2003. Il film è una metafora del cambio di vita e città: la protagonista è una bambina e le creature fantastiche tirate fuori dalla grandissima mente di Miyazaki sono senza eguali.

Princess Mononoke è un cartone ambientalista d’azione: il protagonista è un uomo, il principe Ashitaka, ma sono le donne le vere vincitrice di tutto il film. Quella che emerge è infatti un’immagine estremamente moderna del ruolo delle donne nella società. Indimenticabile, poi, la scena in cui Ashitake vede per la prima volta Monokoke: è selvaggia, ha la bocca sporca di sangue, ma è impossibile non innamorarsene.

Se non si avrà la possibilità di ammirare la bellezza di Una tomba per le lucciole di Isao Takahata, sarà comunque possibile vedere un altro lungometraggio del regista, del 1991, intitolato Pioggia di ricordi. Si tratta del film più adulto di Takahata, in cui esplora temi come l’amore, il tempo e l’avanzare dell’età. Un film d’animazione diverso dal solito, che fu una vera e propria rivoluzione per il Giappone dei primi anni Novanta. La storia è narrata intervallando piani temporali diversi: inutile dire che merita grande considerazione e che il finale non è per niente prevedibile.

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