Stop alle commissioni bancarie per chi va in rosso

Niente commissioni bancarie per chi va in rosso con il suo conto corrente: lo ha stabilito di recente il Senato, approvando un emendamento al decreto sulle commissioni bancarie.

Confronta Conti Correnti

Attenzione però, perché questo emendamento è valido solo per chi va in rosso sul conto corrente di un massimo di 500 euro, e per un periodo di tempo non superiore ai sette giorni consecutivi.

Solo in queste due circostanze particolari, i clienti non dovranno pagare alcuna commissione alla banca in caso di sforamento.

Questo emendamento rettifica il precedente ripristino della cosiddetta «commissione di istruttoria veloce» per gli scoperti bancari, introdotta dal decreto Salva Italia.

A quell’epoca, si modificava un emendamento parlamentare al decreto liberalizzazioni, che escludeva che i clienti dovessero pagare una commissione bancaria in caso di sforamento.

Adesso il Senato, con il parere positivo del governo, ha escluso dalla regola del pagamento della commissione il caso dei clienti che vanno in «rosso» di pochi euro (sotto i 500) e per pochi giorni (massimo una settimana).

L’emendamento, già approvato dalla commissione Industria e ribadito dall’aula, stabilisce infatti che «le famiglie consumatrici titolari di conto corrente, nel caso di sconfinamenti pari o inferiori a 500 euro in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido, per un solo periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di sette giorni consecutivi».

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