Stop agli aumenti delle tariffe dopo il passaggio ai 30 giorni: gli operatori ci ripensano

La scorsa settimana l’Antitrust ha sospeso in via cautelare gli aumenti del canone imposti dagli operatori di telefonia mobile e fissa in vista del passaggio dal sistema di fatturazione ogni 28 giorni al più tradizionale sistema ogni 30 giorni. Ora gli operatori del settore si stanno adeguando al provvedimento avviando il ritorno della fatturazione mensile senza l’incremento dell’8,6% del canone. Ecco tutti i dettagli sulla situazione. 

Ecco cosa sta succedendo tra gli operatori del settore telefonia

Dopo la scelta dell’Antitrust di sospendere l’incremento dei canoni legati al ritorno alla fatturazione mensile, i provider del settore telefonia si stanno organizzando e, uno dopo l’altro, si preparano a rinunciare all’incremento del canone pari al +8,6% che era stato annunciato, da tutti gli operatori quasi in contemporanea, nel corso delle ultime settimane. La situazione è in costante divenire e, ad oggi, solo alcuni operatori hanno confermato in modo chiaro ed ufficiale di rinunciare all’incremento del canone.

Vodafone, TIM, Fastweb e Wind Tre: il punto della situazione sugli aumenti

La prima ad adeguarsi al provvedimento è stata Vodafone che, la scorsa settimana, ha annunciato il ritorno della fatturazione mensile per i clienti fissi e mobili senza alcun incremento di canone. E’ importante sottolineare, in ogni caso, che l’operatore ha anche confermato l’intenzione di rimodulare, a partire da giugno, gli abbonamenti attivi per il fisso e per le SIM dati con incrementi tra 1,5 e 2 Euro al mese.

Fastweb ha, invece, lanciato nuove offerte più trasparenti a cui tutti gli utenti potranno aderire gratuitamente (tutti i dettagli sono disponibili sul comparatore di SosTariffe.it per offerte Fastweb). Per quanto riguarda TIM, l’operatore ha rilasciato la seguente dichiarazione ufficiale in cui si conferma l’impegno per rispettare la scelta dell’Antitrust “Pur non condividendo il merito del provvedimento cautelare Antitrust, Tim sta mettendo in campo tutte le misure necessarie per ottemperare e differenziare ulteriormente le offerte sia fisse sia mobili”

Da valutare, infine, la situazione di Wind Tre che prevede incrementi differenti a seconda della tipologia di offerta attiva. L’operatore, nato dalla fusione tra Wind e Tre e impegnato sia nel settore fisso che in quello mobile, non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla decisione dell’Antitrust. Ulteriori dettagli potrebbero emergere nei prossimi giorni.

Ricordiamo che per difendersi dagli incrementi di canone la soluzione migliore è rappresentata dal cambio di offerta, sia per il fisso che per il mobile. Vi consigliamo di consultare il comparatore di SosTariffe.it per offerte telefonia mobile e per offerte ADSL e fibra per individuare le soluzioni più adatte alle vostre esigenze.

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