Stipendi al livello più basso degli ultimi 30 anni: come risparmiare in casa per arrivare a fine mese?

Le retribuzioni contrattuali orarie sono salite nel 2012, ma solo dell’1,5%: questa sarebbe la crescita più bassa negli ultimi 30 anni. Il problema è che per colpa dell’inflazione, i continui rincari sulle tariffe, carburanti e molti servizi, e l’elevata pressione fiscale con nuove tasse previste per quest’anno, il potere d’acquisto degli italiani è sceso notevolmente. Peggio ancora per chi fa parte dell’ampio gruppo dei disoccupati. In questo scenario, è importante risparmiare sulle bollette per arrivare a fine mese. SosTariffe.it vi insegna come fare.

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Al record di disoccupazione giovanile e d’inflazione, l’Italia ha appena raggiunto un nuovo primato: quello di avere gli stipendi più bassi degli ultimi 30 anni.

Il dato arriva dalla rilevazione dell’Istat sulle retribuzioni contrattuali orarie, aumentate nella media del 2012 solo dell’1,5%. Sin dall’inizio delle serie storiche nel 1983, non era mai stato registrato un aumento così basso.

In questa maniera, la performance dei salari risulta la peggiore dall’ultimo trentennio ma non quella dell’inflazione, che nel 2012 segna invece un aumento del 3%, ovvero il doppio della crescita degli stipendi.

Si tratta del divario più ampio dal 1995, che diventa ancora maggiore se si fa riferimento al carrello della spesa, cioè gli acquisti più frequenti, il quale è aumentato del 4,3%.

In più, si spera nel 2013 una stangata di prezzi e tariffe che potrebbe superare i 1.400 euro a famiglia.

Sindacati e consumatori allarmati. Cofindustria più ottimista.

In questo scenario, le associazioni dei consumatori e sindacati sono allarmate. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha dichiarato che «la questione salariale è oggi la vera emergenza del Paese. Se nel biennio 1992-1993 ci fu bisogno di un patto sociale per abbattere l’inflazione, oggi occorre un nuovo patto per alzare i salari, tagliare le tasse e rilanciare l’economia».

Stando a quanto si legge sul giornale La Stampa nell’edizione digitale del 28 gennaio, Confindustria si dimostra più ottimista, assicurando che si è toccato il fondo della recessione ma ci sono margini per un rimbalzo.

«Basilare per la ripartenza – spiega Confindustria nella Congiuntura flash – è che si sollevi la cappa di paura creata dalla situazione politica interna; perciò è cruciale che l’esito delle imminenti elezioni dia al Paese una maggioranza solida, che abbia come priorità le riforme e la crescita, fornendo così un quadro chiaro che infonda fiducia nel futuro e orienti favorevolmente verso la spesa le decisioni di consumatori e imprenditori».

Consigli per arrivare a fine mese

SosTariffe.it, il miglior sito web per il confronto nel 2011 e 2012, propone una serie di consigli utili per risparmiare sulle bollette, tornandosi d’aiuto per gli italiani che fanno più fatica per arrivare a fine mese.

Utilizzando infatti i comparatori gratuiti e indipendenti di SosTariffe.it, si può trovare la tariffa luce, gas, ADSL, telefonia mobile, o conti correnti che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Ad esempio, nel settore dell’energia elettrica, attivando una tariffa del Mercato Libero si può risparmiare fino al 10% della spesa annua.

Si può anche attivare una tariffa bioraria, le quali, spostando almeno il 66% dei consumi verso le ore agevolate, vi consentiranno di risparmiare fino a 40 euro all’anno.

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Stesso discorso per la bolletta del gas: passando al Mercato Libero si può approfittare delle offerte degli operatori e ridurre la spesa annua di un ulteriore 10%.

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Nell’ambito della telefonia mobile, SosTariffe.it ha dimostrato che la portabilità del numero ad altro operatore consente di approfittare delle offerte riservate ai nuovi clienti, con un risparmio che può superare il 30% mensile.

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Per quanto riguarda l’ADSL, SosTariffe.it ha pubblicato un osservatorio nel quale è stato dimostrato che cambiando operatore ADSL la spesa annua può ridursi perfino di 435 euro all’anno, approfittando le offerte per i nuovi clienti. Leggi l’osservatorio per saperne di più.

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In materia di conti di deposito, SosTariffe.it ha individuato le banche con cui non si paga l’imposta di bollo

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Anche in materia di conti correnti ci sono stati rincari, sempre tramite l’aumento dell’imposta di bollo. Sul nostro portale potete individuare molto facilmente i conti correnti senza spese e senza bollo, utilizzando i filtri disponibili a sinistra nella pagina del comparatore.

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