Spyware: come difendersi dall’attacco di virus criminali

Oltre al phishing, c’è un’altra modalità di furto dell’identità elettronica, legata alla diffusione presso i clienti che utilizzano un servizio di home-banking, di codice malevolo in forma di spyware, una tipologia di virus informatico. Questi virus, noti come crimeware perché perseguono appunto finalità criminali, reperiscono informazioni personali disponibili sui computer delle vittime, e le riutilizzano per scopi illeciti.

spyware, cos'è e come proteggere il pc
Cos'è lo spyware e come difendersi? La guida Abi

Attualmente esistono diverse modalità di furto d’identità sul web. Alcune riguardano l’invio di e-mail fraudolente (phishing), mentre altri sono eseguite attraverso la diffusione di determinati virus informatici, come lo spyware, che utilizza virus noti anche come crimeware capaci di infettare i PC e reperire i dati personali che riguardano l’accesso all’home banking.

Per questo motivo, i titolari di un conto corrente che utilizzano i servizi di Internet Banking farebbero bene a seguire questi consigli, forniti dalla Centrale d’allarme per attacchi informatici dell’Abi, e che riportiamo qui di seguito:

1. Se utilizzate sistemi operativi sensibili all’attacco di virus informatico (Windows e iOS), installate un software anti-virus. Alcune aziende producono inoltre uno specifico software anti-spyware;

2. Effettuate scansioni periodiche e tenete costantemente aggiornato il vostro anti-virus o anti-spyware, verificando costantemente la disponibilità di aggiornamenti;

3. Tenete aggiornata la protezione del sistema operativo e dei software presenti sul PC, fondamentalmente del browser, mediante l’installazione delle cosiddette patch, utilizzando esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali, disponibili gratuitamente sui siti Internet delle aziende;

4. Installate un firewall, utilizzati per il filtraggio delle comunicazioni, per proteggere il traffico dati in entrata e in uscita dal vostro PC;

5. Mentre navigate su Internet limitate la possibilità che vengano eseguite attività da remoto senza la vostra autorizzazione e non consentire l’installazione dei programmi di cui non è possibile verificare la provenienza;

6. Il contagio spesso si riconosce tramite la modifica non richiesta delle impostazioni di sistema o il peggioramento delle prestazioni generali (es. rallentamento, apertura di pop-up non richiesti);

7. Mai fidarsi di messaggi provenienti da posta elettronica, siti web, contatti di instant messaging, chat o peer-to-peer che vi invita a scaricare programmi o documenti;

8. Fate attenzione ad eventuali anomalie rispetto alle abituali modalità con cui vi viene richiesto l’inserimento dei dati personali sul vostro home-banking;

9. Verificate l’autenticità della connessione con la vostra banca, inserendo dati personali dove l’indirizzo che compare nella barra degli indirizzi del browser comincia con “https://” e non con “http://”. Se disponibile, è conveniente cliccare due volte sull’icona del lucchetto (o della chiave) presente in basso a destra nella finestra del navigatore, e verificare la correttezza dei dati relativi al certificato del sito.

10. Controllate regolarmente gli estratti conto del vostro conto corrente o carta di credito; ante qualsiasi operazione strana, contattate subito la vostra banca.

 

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