SoSTariffe in Radio per i consumatori!

Finalmente i primi risultati della nostra battaglia che vi ricordiamo qui sotto:

La radio ( piu di 70 emittenti ogni settimana per 3 settimane trasmetteranno la nostra denuncia)

(Clicca Play qui di lato per sentire la trasmissione) http://www.sostariffe.it/news/wp-content/uploads/2008/10/sostariffe_radio.mp3

Come tutti sappiamo, l’iPhone – almeno in linea teorica – dovrebbe essere venduto liberamente o ‘libero’ oppure con vincolo contrattuale, sia per quanto riguarda la versione da 8 che la versione da 16 GB. E la scelta dovrebbe spettare al cliente. Ma siamo in Italia e i gestori preferiscono mettere il consumatore con le spalle al muro…

Di chi sia la colpa sulle “politiche di vendita” resta poi un mistero: aziende come Vodafone e Tim, hanno dichiarato tramite i loro portavoce, che non hanno MAI IMPOSTO a nessun negoziante di vendere l’iPhone obbligatoriamente con un abbonamento. Eppure in molti negozi, i negozianti e i commessi non fanno altro che sostenere l’ipotesi che l’iPhone è disponibile alla vendita solo in versione abbonamento, perchè così gli Ë stato riferito (per la versione libera c’Ë sempre da attendere..) Ma riferito “da chi”? E qui cominciano tutti a lavarsene le mani o a incolparsi a vicenda.

Nel nostro paese, al contrario di quanto ufficialmente dichiarato, i “melafonini” sono venduti nella gran parte dei casi su abbonamento, senza lasciare al cliente la possibilità di scegliere la versione ricaricabile. Tim e Vodafone smentiscono, i gestori dei negozi di telefonia fanno appello ad una lista d’attesa molto lunga ed intanto l’unica vittima del sopruso rimane il consumatore. Strano, ma non ne siamo del tutto sorpresi. Saranno gli operatori telefonici fare cartello o i rivenditori a lucrare sui consumatori?

i primi risultati della nostra battaglia che vi ricordiamo qui sotto:

La radio ( piu di 70 emittenti ogni settimana per 3 settimane trasmetteranno la nostra denuncia)

(Clicca Play qui di lato per sentire la trasmissione) http://www.sostariffe.it/news/wp-content/uploads/2008/10/sostariffe_radio.mp3

Come tutti sappiamo, l’iPhone – almeno in linea teorica – dovrebbe essere venduto liberamente o ‘libero’ oppure con vincolo contrattuale, sia per quanto riguarda la versione da 8 che la versione da 16 GB. E la scelta dovrebbe spettare al cliente. Ma siamo in Italia e i gestori preferiscono mettere il consumatore con le spalle al muro…

Di chi sia la colpa sulle “politiche di vendita” resta poi un mistero: aziende come Vodafone e Tim, hanno dichiarato tramite i loro portavoce, che non hanno MAI IMPOSTO a nessun negoziante di vendere l’iPhone obbligatoriamente con un abbonamento. Eppure in molti negozi, i negozianti e i commessi non fanno altro che sostenere l’ipotesi che l’iPhone è disponibile alla vendita solo in versione abbonamento, perchè così gli Ë stato riferito (per la versione libera c’Ë sempre da attendere..) Ma riferito “da chi”? E qui cominciano tutti a lavarsene le mani o a incolparsi a vicenda.

Nel nostro paese, al contrario di quanto ufficialmente dichiarato, i “melafonini” sono venduti nella gran parte dei casi su abbonamento, senza lasciare al cliente la possibilità di scegliere la versione ricaricabile. Tim e Vodafone smentiscono, i gestori dei negozi di telefonia fanno appello ad una lista d’attesa molto lunga ed intanto l’unica vittima del sopruso rimane il consumatore. Strano, ma non ne siamo del tutto sorpresi. Saranno gli operatori telefonici fare cartello o i rivenditori a lucrare sui consumatori?

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