Sospesa la vendita degli assist di Enel in Romania

Stop alle vendite degli asset di proprietà di Enel in Romania: il target di 4 miliardi di euro del programma volto a ridurre il debito è già stato infatti raggiunto lo scorso dicembre, grazie al successo delle numerose iniziative del 2014. Secondo un portavoce della società, il consiglio di amministrazione presenterà il nuovo piano industriale il prossimo 19 marzo.

Enel-ICT
L'obiettivo di 4 miliardi di euro ottenuti dalle cessioni è stato già raggiunto lo scorso dicembre

Enel ha chiuso il passato esercizio con un indebitamento netto pari a 38 miliardi di euro, 2,7 miliardi di euro in meno rispetto al 2013; il target indicato nel piano industriale a marzo era originariamente di 37 miliardi, poi diventati 39-40 a novembre.

A fare la parte del leone tra le cessioni quella del 22% di Endesa, che ha portato nelle casse di Enel 3,1 miliardi. Altra liquidità è arrivata dalla dismissione delle partecipazioni nell’idroelettrico altoatesino (400 milioni), nelle rinnovabili in Francia (196 megawatt) e della quota in La Geo, in Salvador (280 milioni).
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La vendita degli asset in Romania fa parte di un vasto ventaglio di operazioni possibili per Enel: da ricordare anche il 66% di Slovenske Electrarne, valutata intorno ai 2,7 miliardi e con cessione già programmata per il prossimo aprile. In pole position per queste attività ci sono il governo slovacco, che ha già il 33%, il gruppo ungherese Mvn e l’utility ceca Cez.

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