Sospendere le rate del mutuo: fino al 31 marzo è possibile

Fino al 31 marzo 2013 si possono presentare le domande per richiedere la sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa. L’Associazione bancaria italiana – Abi- insieme a 13 associazioni dei consumatori hanno accordato la proroga del “Piano famiglie”, il provvedimento che prevede la sospensione fino a un anno per coloro che hanno ritardi nel pagamento delle rate del mutuo per 90 giorni consecutivi. Scopri le condizioni per poter richiedere la sospensione delle rate del mutuo.

mutuo prima casa

E’ stata prorogata la scadenza per la presentazione delle domande del “Piano Famiglie“ dal 31 gennaio fino al 31 marzo 2013. Il provvedimento prevede una sospensione fino a 12 mesi, nei confronti di coloro con ritardi nei pagamenti fino a 90 giorni consecutivi.

Stando a quanto ha spiegato l’Abi, l’iniziativa è la misura minima alla quale le banche associate sono invitate ad aderire: ogni istituto può offrire al cliente condizioni ancora migliori rispetto a quanto prevede l’accordo.

Condizioni per richiedere la sospensione delle rate mutuo

Per avere diritto alla sospensione delle rate del mutuo nella misura prevista dal Piano Famiglia, si devono riunire tutte le condizioni qui di seguito elencate.

  • Essere persona fisica con un reddito imponibile fino a 40.000 € annui
  • Il mutuo, garantito da ipoteca, deve avere un importo massimo di 150.000 €, con qualsiasi tasso d’interesse (fisso, variabile, misto)
  • Il mutuo dev’essere stato concesso per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa

In più, entro il 28 febbraio 2013 si deve essere verificato uno tra i seguenti eventi:

  1. perdita del posto di lavoro o cessazione del contratto a termine o provvedimento di cassa integrazione (o altre misure di sostegno del reddito);
  2. morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza del capo famiglia.
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Sospendere il mutuo: come funziona?

Questo provvedimento è possibile una sola volta, perciò non verrà accolta la domanda di coloro che abbiano già usufruito della sospensione.

Durante il periodo di sospensione gli interessi contrattuali pattuiti continuano a maturare e dovranno essere rimborsati dal cliente. Per il rimborso sono previste diverse modalità, a seconda se la sospensione avvenga per la sola quota capitale o per la quota capitale e la quota interessi.

Una volta finito il periodo di sospensione, il processo di ammortamento riprende e di conseguenza il piano di rimborso si allunga per una durata pari al periodo di sospensione.

Mentre le rate sono sospese, il cliente può in qualsiasi momento richiedere il riavvio dell’ammortamento.

Non ci sono spese di istruttoria né commissioni per dar avvio alla sospensione, e non vengono richieste garanzie aggiuntive.

Durante il periodo di sospensione restano ferme e valide le clausole di risoluzione previste nel contratto di mutuo.

L’elenco completo delle banche aderenti è consultabile sul sito web dell’Abi.

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