Sorpresa, niente risarcimento Rca

Ci sono determinati casi in cui, se si fa un incidente, non scatta il risarcimento assicurativo. Sono situazioni molto particolari, ma per stare alla larga da spiacevoli sorprese (e da batoste economiche), è bene conoscerle con largo anticipo. È tutto scritto nei contratti Rca. Ma diciamoci la verità: quanto automobilisti vanno a leggere con cura tutte le infinite clausole delle polizze?

Incidente "familiare"? Occhio...

Chi viene tutelato

L’assicurazione obbligatoria Rca tutela l’assicurato per i danni provocati a terzi. Ma occhio: sulla base di quanto disciplinato dal Codice delle Assicurazioni (articolo 129) a cui le condizioni di polizza si riferiscono, numerosi soggetti sono esclusi dal novero di terzi e quindi, dalla copertura assicurativa.

Questi non sono terzi: zero rimborso

Anzitutto, non è terzo il conducente dell’autovettura assicurata che ha provocato il sinistro per danni fisici subiti e alle sue cose.

Quindi, se causate un sinistro, non avete diritto al rimborso delle lesioni fisiche (né, tantomeno, a quello della propria auto). Infatti, proprio per questo, esiste la polizza aggiuntiva Infortuni conducente (mentre occorre la Kasko per i danni alle cose).

Limitatamente ai danni alle cose non risulta assicurato, poiché non considerati terzi, il proprietario del veicolo assicurato, l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio, il locatario nel caso di veicolo concesso il leasing.

Incidente in famiglia

Allo stesso modo, non è terzo, e non c’è rimborso, per il coniuge non legalmente separato, il convivente more uxorio, gli ascendenti e i discendenti legittimi, naturali o adottivi del soggetto, nonché gli affiliati, gli altri parenti e affini fino al terzo grado di tutti i soggetti quando convivano con essi o siano a loro carico in quanto l’assicurato provvede al loro mantenimento.

Come dire che per gli incidenti in famiglia, l’Assicurazione non rimborsa nessuno. Il motivo? Il legislatore ha voluto evitare le truffe facili.

Allo stesso modo, non sono terzi, e non c’è risarcimento, per i soci a responsabilità illimitata e le persone che si trovano con essi in uno dei rapporti indicati dal contratto, naturalmente nel caso in cui l’assicurato sia persona giuridica.

Sono regole che proteggono le Compagnie, chiaramente. Anche perché potrebbe davvero succedere che padre e figlio facciano un incidente: una strana coincidenza, ma pur sempre tale. In questo caso, appunto, nessun risarcimento.

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