Sorgenia: nucleare poco conveniente, meglio mix gas-rinnovabili

A due giorni dal referendum sul nucleare, l’amministratore delegato del gruppo Sorgenia, Massimo Orlandi, ha risposto ad alcune domande per il noto settimanale Energie Sensibili riguardo al futuro energetico nel nostro paese.

Secondo Orlandi in Italia non vi è alcun problema sulla produzione di energia elettrica, mentre per futuro bisognerà puntare sempre di più verso le energie rinnovabili, senza dimenticare i vantaggi rappresentati dal gas.

Per quanto concerne il nucleare, invece, Orlandi è stato molto chiaro sulla sua posizione: “il nucleare limita le possibilità di sviluppo delle fonti rinnovabili perchè ha una produzione di energia assolutamente piatta, sia nelle ore che nel tempo, mentre quelle rinnovabili non sono sempre disponibili come la domanda vorrebbe”.

Proprio per questo motivo l’idea di un sistema ibrido rinnovabile-gas sarebbe, secondo l’ad di Sorgenia, quella vincente e una soluzione maggiormente adatta al nostro paese. Grazie all’ampia disponibilità di gas naturale, una fonte combustibile sicuramente tra le più “verdi” e con un costo in discesa rispetto al passato, l’Italia potrebbe veramente rinnovare profondamente l’assetto energetico interno e rendersi sempre più indipendente dall’esterno, senza la necessità di ricorrere a centrali nucleari.

Il nucleare, quindi, è secondo Orlandi poco economico e troppo poco compatibile a livello tecnico con la situazione italiana: vedremo cosa ne penseranno gli italiani domenica 12 e lunedi 13 giugno, in occasione della consultazione referendaria.

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