Solare termodinamico: come sfruttarlo per abbattere la bolletta luce 

Con un impianto solare termodinamico, caratterizzato da un rendimento superiore a un normale impianto fotovoltaico, è possibile ottenere sia acqua calda sanitaria che energia elettrica sfruttando il calore del sole. In media, bastano 5-10 anni per ammortizzare completamente l’investimento, allo stesso tempo contribuendo a salvaguardare l’ambiente che ci circonda.

Una tecnologia più avanzata per l'acqua calda e la luce

Che cosa sono gli impianti solari termodinamici

Un impianto solare termodinamico (inteso, ovviamente, in ambito domestico) rappresenta un modo facile e sicuro per diminuire le proprie spese per quanto riguarda l’energia elettrica e il gas, grazie alla sua capacità di sfruttare l’energia solare per la produzione di acqua calda sanitaria. 

Il suo funzionamento (per certi versi assimilabile a una sorta di “frigorifero all’incontrario) è piuttosto semplice: un pannello di alluminio nero di dimensioni ridotte, circa 2 metri quadri e non più di 8 kg di peso, viene montato sul tetto, e il calore da esso convogliato permette al fluido che circola tra il compressore e il pannello stesso di evaporare e di essere poi riportato allo stato liquido dal compressore, rilasciando il calore accumulato in una serpentina immersa in un serbatoio d’acqua. L’acqua che viene scaldata in questo modo può essere utilizzata direttamente come acqua calda sanitaria oppure come acqua per un impianto di riscaldamento.
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In altre parole con i pannelli solari si assorbe il calore dall’esterno per riversarlo all’interno del boiler, facendo lo stesso lavoro di un sistema a pompa di calore ma con un costo minore, un costo più basso e minori consumi, visto che il calore non arriva solo dall’aria ma anche dal sole e perfino dalla pioggia.

Risparmio per gas ed elettricità

Gli impianti solari termodinamici possono essere usati non solo per l’acqua sanitaria, ma anche per abbattere la bolletta della luce sfruttando il notevole calore raggiunto dal pannello. L’energia elettrica generata da un impianto solare termodinamico gode di tariffa incentivante aggiuntiva rispetto al contributo derivato dalla vendita della corrente elettrica e la durata media calcolata per un impianto di questo tipo si aggira intorno ai vent’anni, naturalmente ricordandosi sempre della corretta manutenzione ordinaria e degli interventi di pulizia.

La tecnologia del solare termodinamico ha un rendimento superiore rispetto al fotovoltaico e al momento l’unico ostacolo è costituito da un costo leggermente più alto; si parla di solito di 2.500-5.000 euro per un sistema con collettori pieni, di 4.000 euro per un sistema a pannelli piani vetrati, di 4.500-9.000 euro se si sceglie un impianto con l’integrazione del riscaldamento; in più si aggiungono i costi di installazione e di integrazione della caldaia, intorno ai 1.000-2.000 euro. Bastano però 5-10 anni per ammortizzare del tutto l’investimento, sia per la luce che per il gas.

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