Sogei e Polizia insieme contro i crimini informatici

Polizia di Stato e Sogei hanno stretto un accordo di collaborazione con l’obiettivo di prevenire e combattere i crimini informatici che hanno per oggetto i servizi gestiti dalla società informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Grazie a questa convenzione si vuole evitare che possano verificarsi episodi online di matrice terroristica in un periodo di grande preoccupazione come quello attuale.

Polizia di Stato e Sogei Spa alleati per contrastare i crimini informatici

I crimini informatici sono un fenomeno sempre più diffuso e da non sottovalutare proprio perché in alcuni casi finiscono per mettere a rischio i sistemi informatici che garantiscono la sicurezza nazionale: Polizia di Stato e Sogei hanno così firmato una convenzione con l’obiettivo di prevenire e contrastare le situazioni che vedono coinvolta la società informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze e quindi anche il gioco pubblico. L’accordo è stato firmato a Roma alla presenza del capo della Polizia, Alessandro Pansa, e del presidente e amministratore delegato di Sogei Spa, Cristiano Cannarsa.

I due organismi, grazie a questa alleanza, avranno così la possibilità di mettere in atto procedure condivise per intervenire prontamente in caso di necessità, ma soprattutto potranno capire insieme come prevenire e combattere situazioni di pericolo che potrebbero mettere a rischio l’incolumità dei cittadini. Diversi attacchi informatici, infatti, hanno matrice terroristica e criminale e possono quindi avere conseguenze gravi.

A svolgere questo compito per la Polizia di Stato sarà il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (C.N.A.I.P.) della Polizia Postale e delle Comunicazioni a cui ci si può rivolgere quando si pensa che la propria privacy nel corso di un’esperienza online sia in pericolo.

Le caratteristiche dell’accordo

L’accordo formalizzato solo pochi giorni fa rappresenta la parte finale dell’attuazione del decreto del Ministro dell’Interno del 9 gennaio 2008 in cui si sono individuati i sistemi e i servizi informatici o telematici gestiti da enti pubblici o società private che regolano settori fondamentali per il funzionamento del Paese.

Tutti siamo a rischio

Essere vittime di un crimine informatico è tutt’altro che difficile ed è per questo che diventa fondamentale prestare la massima cautela per evitare di dover correre ai ripari quando ormai è troppo tardi. Anche le piccole e medie imprese, infatti, possono essere in pericolo, ma troppo spesso non effettuano una giusta attività di prevenzione per mancanza di risorse. Installare un antivirus non è però sufficiente, la prevenzione si ottiene soprattutto attraverso un comportamento scrupoloso del personale che deve essere formato sull’argomento, un obiettivo che può essere raggiunto solo a lungo termine.

Anche chi naviga dalla propria abitazione non deve però trascurare la sicurezza informatica: spesso, infatti, anche una normale connessione ADSL può nascondere pericoli ed è per questo che si deve evitare innanzitutto di diffondere dati sensibili con leggerezza. Bloccare pubblicità e pop-up può inoltre essere utile: spesso e volentieri insieme a quelli arrivano virus e malware.

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