Sofferenze crediti, nuovo record per le banche

I dati della Banca d’Italia affermano che nel corso del mese di dicembre 2013 il tasso di crescita sui dodici mesi dei crediti bancari italiani in sofferenza sarebbe stato pari al 24,6%, in accelerazione di 1,9 punti rispetto al 22,7% evidenziato a novembre.

Nuovo incremento delle sofferenze lorde bancarie
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Numeri giganteschi, accompagnati dal dettaglio che le sole sofferenze lorde (cioè i crediti che sono stati precedentemente accordati ad un debitore che oggi vive in uno stato di insolvenza, più o meno certificata) hanno toccato a dicembre 2013 quota 155,8 miliardi di euro, 6,2 miliardi in più dei 149,6 miliardi di fine novembre e 30,9 miliardi di euro in più rispetto ai 124,9 miliardi di fine 2012.

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Stando ai presupposti di cui sopra, torna prepotentemente alla ribalta l’ipotesi di lanciare una bad bank nazionale sulla quale convogliare e smaltire tutti i crediti deteriorati: una sorta di deposito in grado di abbracciare più di 300 miliardi di euro di crediti junk, e che potrebbe pertanto liberare i bilanci delle banche, rendendoli più snelli e puliti.

Un’idea su cui lo stesso Ignazio Visco, governatore Bankitalia, si è detto possibilista, ma che il premier Enrico Letta (citato dal Financial Times tutti) segnala come in realtà possa essere “controproducente per l’Italia”, poiché potrebbe “accelerare il processo di un downgrade da parte delle agenzie di rating nei prossimi mesi”.

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