Sofferenze bancarie in forte crescita nel 2013

Unimpresa ha elaborato un rapporto sulla base dei dati forniti dalla Banca d’Italia: tra i numeri del dossier, figura uno straordinario incremento delle sofferenze bancarie, cresciute del 22,7% per un valore assoluto vicino ai 150 miliardi di euro.

Continuano a crescere le sofferenze bancarie italiane
Continuano a crescere le sofferenze bancarie italiane

Oltre 150 miliardi di sofferenze: ecco la ripartizione 2013

Dell’ammontare delle sofferenze complessive, 103,1 miliardi di euro sono attribuibili alle posizioni delle imprese, mentre le sofferenze relative alle famiglie italiane superano quota 31 miliardi di euro. Sono invece di “sole” 13 miliardi di euro le sofferenze sulle imprese familiari, e di 2 miliardi di euro quelle della pubblica amministrazione, delle assicurazioni e delle altre istituzioni finanziarie.

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Nessuna sorpresa, preoccupazione contenuta

Il dato è tutto sommato in linea con quanto aveva già previsto l’Abi, l’Associazione bancaria italiana. Nel suo ultimo report, infatti, l’Abi aveva anticipato come le sofferenze avessero toccato quota 149,5 miliardi di euro, in incremento del 22 per cento rispetto a un anno fa.

A settembre – affermava ancora l’Abi – il totale dei debitori in sofferenza ha superato quota 1,2 milioni di unità, a fronte di conti correnti sempre più vuoti. Complessivamente, concludeva, le sofferenze oggi corrispondono al 10,54% del totale dei prestiti bancari, in aumento rispetto all’8,20% di appena un anno fa. Considerato che alla fine del 2010 le sofferenze erano di 77,8 miliardi di euro, significa che il volume è quasi raddoppiato in soli 36 mesi.

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