Sofferenze bancarie in aumento a gennaio

Secondo l’ultimo rapporto mensile dell’Associazione Bancaria Italiana, relativo al mese di gennaio, i prestiti in sofferenza hanno raggiunto il 9,7%, toccando il valore più elevato dal 1996 ad oggi. Rispetto a gennaio 2014 l’aumento è stato di 25 miliardi di euro.

Prestiti in sofferenza aumentati a gennaio, probabile colpo di coda della crisi
Richiedi un preventivo per il tuo prestito

Eravamo abituati negli ultimi mesi a ricevere buone notizie dal mondo dei prestiti, ma ci sono alcuni dati negativi e riguardano i crediti in sofferenza, che a gennaio 2015 hanno raggiunto la proporzione di uno a dieci.

A gennaio i prestiti in sofferenza al lordo delle svalutazioni ammontavano a 185,5 miliardi, 25 miliardi in più rispetto a gennaio dell’anno precedente. In relazione agli impieghi la percentuale si attesta al 9,7%. Era da quasi 20 anni che non si otteneva un risultato del genere. Se consideriamo solo le imprese, il rapporto è del 16,3%, contro il 13,4% dell’anno precedente. Il rapporto tra sofferenze e prestiti alla fine del 2007, cioè prima dello scoppio della crisi finanziaria, era del 2,8%.

Il diavolo però non è così brutto come lo si dipinge. Un dato positivo in questo c’è. Le sofferenze nette, infatti, solo calate a gennaio a 81,2 miliardi, rispetto agli 84,5 miliardi di dicembre.

Non c’è dubbio che l’aumento dei crediti in sofferenza è figlio della crisi e probabilmente si tratta di un colpo di coda. Ci si aspetta che con il miglioramento delle condizioni di accesso ai mutui, la riduzione del costo del denaro, e l’uscita dalla recessione, questi dati tornino ai livelli “fisiologici”.

Scopri il prestito più conveniente!

Commenti Facebook: