Social network: il loro avvento ha accresciuto le minacce alle donne giornaliste

Secondo quanto afferma l’Osce per voce di Dunja Mijatovic, rappresentante dell’organizzazione per la libertà dei media, l’avvento dei social network sarebbe coinciso con un vero e proprio boom delle minacce e degli attacchi ai danni delle donne giornaliste.

Per l'Osce, Twitter & co. favoriscono gli attacchi personali alle reporter
Per l'Osce, Twitter & co. favoriscono gli attacchi personali alle reporter

La motivazione, secondo quanto affermato dalla stessa Mijatovic, che parla di un “fenomeno globale crescente a ritmi molto rapidi” è abbastanza intuitiva: secondo la rappresentante, infatti, la possibilità concessa ai persecutori di potersi nascondere dietro l’anonimato avrebbe favorito un incredibile incremento delle pratiche di abuso e di offese rivolte via Internet mobile alle reporter, con una situazione difficile da arginare.

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Mijatovic ha poi sottolineato come gli attacchi online raramente si riferiscano ai contenuti degli articoli, ma siano prevalentemente indirizzati alla giornalista “in quanto donna”, tanto che per alcune professioniste le minacce online sarebbero divenute all’ordine del giorno, sfociando in ricatti, offese o “promesse” di aggressioni sessuali.

Ancora, la rappresentante Osce ricorda come non in tutto il mondo il problema sia percepito con la stessa gravità: mentre in alcuni Paesi come gli Stati Uniti, il Regno Unito o la Scandinavia è considerato come un vero e proprio problema noto, conclude, “da altre parti resta un non-problema”, largamente sottovalutato nonostante alcuni tragici fatti di cronaca.

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