Social network, ecco dove sono off limits [MAPPA]

L’utilizzo dei social network è divenuta prassi talmente ordinaria e quotidiana che spesso ci si dimentica che esistono dei Paesi dove la condivisione di informazioni e di dati attraverso le community virtuali è rigidamente regolamentata, e oggetto di frequenti sospensioni.

Ecco i Paesi dove i social network sono finiti nella black list...
Ecco i Paesi dove i social network sono finiti nella black list...

Le statistiche oggi a disposizione sono davvero impietose. Google, ad esempio, nel corso degli ultimi quattro anni ha sperimentato 16 interruzioni di YouTube in 11 Paesi, prevalentemente a causa della condivisione di filmati “non graditi” dalle autorità governative, con sospensioni delle visualizzazioni che in alcune ipotesi estreme si sono protratte anche oltre l’anno.

Simile sorte è toccata a Twitter: uno dei social network più utilizzati per la condivisione di notizie online è infatti stato chiuso totalmente o parzialmente in alcune regioni africane, e non solo. Facebook negli ultimi cinque anni ha subito frequenti sospensioni del servizio in Asia.

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Ma quali sono i Paesi dove i social network sono maggiormente “sotto tiro”? una cartina realizzata da Mother Jones sulla base dei dati forniti da Google, Twitter e OpneNet Initiziative può ben rappresentare quali sono le condizioni odierne:

Come risulta evidente, i Paesi maggiormente antagonisti dei social network sono la Cina, l’Iran, e la Corea del Nord per quanto concerne Twitter, Facebook e YouTube. La Turchia è segnata con un bollino rosso per quanto attiene Twitter e YouTube, mentre il social di condivisione video di Google è osteggiato prevalentemente in Eritrea e in Pakistan. Facebook, infine, è nella black list del Vietnam.

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