Snapback: perla del “touchless” made in Italy

“Stiamo progettando la killer app del touchless e sightless, per sfidare colossi come Leap Motion e Microsoft Kinect”. Parola di Giuseppe Morlino, uno dei fondatori e oggi CEO di Snapback. Snapback è la risposta made in Italy per tutti coloro che sognano di utilizzare i loro device senza toccare lo schermo, e sembra avere tutte le carte in regola per dire la sua alla grande.

Ecco la risposta italiana alla tecnologia touchless

La sfida è di quelle imponenti: fare tutto quello che si può fare con le dita, (nell’utilizzo di applicazioni, dispositivi digitali, eccetera, senza toccare lo schermo e né tantomeno guardarlo! Non è uno scherzo, è proprio possibile. Possibile perché grazie ad una specifica tecnologia e alla filosofia che sta dietro a questo concetto, 100% made in Italy, un gruppo di ragazzi sta per stravolgere il mondo delle app con un prodotto ad altissimo potenziale.

Si parla di una magia in fase Beta quella di Snapback che tende così a lanciare un appello a tutti coloro che utilizzano gli smart-device, esortandoli a farlo con semplici gesti e comandi sonori senza nemmeno sfiorare la superifice del’apparecchio.

Snapback esiste da poco più di quattro mesi ma è già in grado di consentire ai propri utenti – senza toccare lo schermo – di navigare tra le schede di varie applicazioni, cambiare traccia, mettere in pausa e alzare il volume di un video o di una canzone, scattare una foto e quindi condividerla sui social network.Grazie a Snapback sono inoltre possibili un’infinita serie di opzioni, come quella di poter avviare diverse modalità di scatto della fotocamera a seconda dei gesti.

Le caratteristiche di Snapback non si riassumono solo con quanto detto. Ci sono dunque tante cose davvero belle per gli amanti della tecnologia in questo concentrato di innnovazione tutto rigorosamente made in Italy, vedesi la funzione Presenter, che consente agli utenti di sfogliare le slide di una presentazione in pubblico esclusivamente schioccando le dita o sfiorando il device. Da non dimenticare anche la pregiatissima funzione di scattare foto sott’acqua senza usare il touch screen anch’essa inclusa!
Come fa Snapback a realizzare tutto ciò? “Non utilizziamo hardware né ingombranti periferiche aggiuntive – spiega Morlino – perché la tecnologia funziona con i sensori già disponibili sui device e anche a schermo spento”.

“Così abbiamo abbattuto pure il consumo energetico, problema numero uno in ambito mobile”, ha di nuovo sottolineato Morlino, Snapback è comunque una tecnologia open source, ha tenuto poi a precisare “Ci inseriamo sul mercato con una libreria software che in parte sarà aperta, per consentire a tutti gli sviluppatori di portare il proprio contributo di competenze e soprattutto di creatività”.

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