Smartphone e il pensiero positivo

Sembra fare tendenza un po' ovunque la volontà degli sviluppatori di applicazioni di creare dei calcolatori di felicità. Soprattutto il mondo anglosassone è sempre sembrato assai sensibile alla tematica poc'anzi espressa. La possibilità infatti di reperire informazioni e tante altre piccole osservazioni di questo tipo ha fatto breccia in tantissimi ricercatori. Anche la London School of Economics è parsa interessata alla questione, sviluppando per sua Maestà, "Mappiness", un'applicazione mobile che appunto cerca di dare un punteggio di felicità a coloro che la utilizzano.

Smartphone e il pensiero positivo

Inghilterra e Stati Uniti dunque i paesi più sensibili a questo nuovo fenomeno. Tanto che anche i “nostri” Canova e Biancini si sono ispirati ad un progetto di grandissime dimensioni. Infatti Trackyourhappiness, ideato da Micheal Killingsworth ha saputo raccogliere ben 4 milioni di pareri e osservazioni da persone in tutto il mondo, che gli ha consentito di pubblicare il tutto sulla prestigiosa rivista “Science”.

In Italia l’esperimento mobile più convincente pare essere Appymeteo, che ricalca più o meno i modelli anglosassoni di domanda con risposta vertente il tema della felicità, anche se un altro progetto in questi ultimi mesi ha saputo distinguersi. Si chiama “Voices from the Blog”, piattaforma che tramite una decodifica dei tweets pubblicati dagli italiani, cerca di tracciare una statistica sull’umore in generale.

Tornando agli States, dove le venture capital sono sempre più magnanime con chi vuole intraprendere questo tipo di ricerca tramite mobile dato che negli ultimi tempi una quantità sorprendente di progetti di questo genere è stata lautamente finanziata. Se pensiamo a Lift che ha ottenuto due milioni e mezzo di dollari da Spark Capital, importante fondo d’investimento americano, allora la questione la si può inquadrare sotto una diversa angolazione. Infatti Lift ha come obiettivo principale orientare l’azione delle persone in base al loro stato d’animo, un “ponte” eccelso per tutte quelle aziende alla ricerca di informazioni per imbastire campagne di pubblicitarie profilate.

Anche Everest è un altro progetto americano che si è distinto per la sua capacità di guidare le persone verso determinati obiettivi per raggiungere la tanto agognata felicità. Everest non a caso ha ricevuto un finanziamento di 300 mila dollari dal fondo Thiel. L’applicazione in questo caso addirittura suggerisce gli obiettivi in modo schietto, se così possiamo dire, frasi del tipo “scala una motagna”, “corri mezza maratona”, sono gli input che vengono elargiti all’utente affinché ottimizzi la propria e personalissima ricerca verso la felicità. E’ il caso ancora di parlare di personalissima? Staremo a vedere…

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