Smartphone al volante e sospensione patente: ultimi aggiornamenti

Sono ormai centinaia gli incidenti, anche mortali, che avvengono perché si usa il cellulare alla guida, per telefonare ma anche chattare o navigare. Una distrazione che ora, dopo l’ultimo emendamento approvato per la modifica al Codice della Strada, costerà molto caro: chi verrà “pizzicato” con lo smartphone in mano andrà incontro alla sospensione immediata della patente e a un’ingente sanzione pecuniaria.

Addio alla patente per 3 mesi, 6 in caso di recidiva, e multe fino a 2588 euro

Smartphone al volante, una delle prime cause di incidente

Da quando i cellulari sono diventati di uso comune, ma soprattutto con gli smartphone – con i quali chattiamo, navighiamo, giochiamo o guardiamo film – i dispositivi mobili sono diventati una delle principali cause di incidente stradale. Secondo un rapporto dell’Aci di ottobre 2016, 3 incidenti su 4 hanno come causa proprio la distrazione, e spesso questa deriva dalla volontà di leggere un messaggio che ci è arrivato o cambiare la canzone che stiamo ascoltando. E si parla di 800 morti in Italia, dall’inizio del 2017, dovuti proprio all’uso del cellulare alla guida. Don’t text and drive, come hanno insegnato decine di campagne shock in tutto il mondo.

Da tempo si invoca un inasprimento delle sanzioni legate a questo genere di comportamenti, e l’occasione giusta è stata la modifica al Codice della Strada attualmente in discussione alla Commissione Trasporto della Camera, in particolare per quanto riguarda l’articolo 173. Dopo un primo momento in cui sembrava che la “linea dura” – cioè la sospensione immediata della patente alla prima infrazione – fosse stata abbandonata, in seguito alla proteste si è nuovamente scelto per la massima severità.

Che cosa cambia per chi guida e telefona

L’emendamento che è stato presentato dal presidente della Commissione Michele Meta e successivamente approvato parla chiaro: chiunque venga trovato a utilizzare uno smartphone od un qualunque dispositivo elettronico mentre è alla guida avrà la patente sospesa fino a 3 mesi, e fino a 6 in caso di recidiva. Finora, invece, la sospensione scattava alla seconda infrazione nell’arco di due anni.

Per quanto riguarda i punti della patente, ne verranno decurtati 5 per la prima infrazione e 10 per la recidiva; le multe vanno da 322 a 1294 euro la prima volta e per la seconda volta da 644 a 2588 euro. L’unica possibilità per continuare a usare la telefonia mobile guidando, insomma, è fare ricorso esclusivo a quei dispositivi come i vivavoce o le cuffie Bluetooth che non distraggono dalla strada chi sta guidando.
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Secondo Michele Meta, «l’innovazione tecnologica deve essere sempre uno strumento per migliorare la sicurezza in automobile, come dimostrano le norme, anch’esse contenute nella legge in esame, sull’obbligo di dispositivi antiabbandono dei bambini. Quando invece le tecnologie diventano un fattore di distrazione, come testimoniano gli studi recenti sulle cause degli incidenti stradali, bisogna avere il coraggio di rispondere con una norma choc come questa».

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