Skype va in Borsa, IPO da 100 milioni

Skype, la società telefonica nell’era di internet, è alle prese con l’ambizioso progetto di raccogliere 100 milioni di dollari nell’offerta pubblica iniziale (IPO) in accordo con la commissione americana SEC.

Il client VoIP più famoso al mondo ha avviato le procedure per la quotazione in borsa sul NASDAQ. Le operazioni saranno gestite da Goldman, Sachs & Co., J.P. Morgan, Morgan Stanley e da altre società finanziarie.

La decisione di Skype di aprirsi ad investitori pubblici è il risultato di una compagnia trasformata in una macchina da soldi: ad oggi sono 560 milioni gli utenti registrati e di questi 124 milioni utilizzano il client VoIP almeno una volta al mese. Gli utenti che utilizzano servizi a pagamento sono 8,1 milioni con una spesa media annuale pari a 96 dollari.

Durante i primi 6 mesi del 2010 Skype ha generato ricavi per 406 milioni di dollari e un utile pari a 13,2 milioni di dollari, un risultato importante considerante che nel 2009 ha registrato 719 milioni di ricavi e una perdita di 99 milioni di dollari. I ricavi di Skype stanno accelerando notevolmente da quando la società ha chiuso l’accordo con Verizon Wireless per portare il programma VoIP sulle TV Samsung e LG.

skypes1

Nei primi sei mesi del 2010 Skype ha raggiunto un monte minuti di conversazione a pagamento superiore a 6,4 milioni, rispetto ai 10,7 milioni del 2009. I minuti Skype-to-Skype hanno raggiunto 88.4 miliardi nel corso dell’anno, segnando un aumento consistente se paragonati ai 113 miliardi del 2009. Questo mostra che, con il tempo, l’effetto della rete rilascia un’esternalità positiva per la società.

Nella propria nota per la quotazione, Skype sottolinea una sostanziale dipendenza dei ricavi da un singolo prodotto: SkypeOut, che incide circa per l’85% del fatturato. A causa di questa dipendenza da una primaria risorsa economica, la società è soggetta a un rischio elevato di variabilità della domanda.

In merito alla enorme differenza tra il numero di registrati e gli utenti paganti, viene sottolineata l’ìpotesi che non tutti gli iscritti sono clienti unici. In primis perché alcuni utenti possono avere necessità di più account e in secondo luogo sono state registrate attività irregolari che hanno generato operazioni fraudolente implicando la creazione di un significativo numero di registrati fasulli.

eBay ha venduto il 65% delle azioni Skype a un private equity negli scorsi mesi (Novembre 2009) per circa 1.9 miliari di dollari. Il gruppo di investitori include Silver Lake Partners, Canada Pension Plan Investment Board. I fondatori di Skype, Niklas Zennstrom e Janus Friis hanno battagliato a lungo con la compagnia dopo una lunga diatriba per la proprietà dei diritti intellettuali e hanno ottenuto una fetta del nuovo Skype. Skype ha dato a JoltID, una società controllata da Zennstrom and Friis, circa il 10% dell’equity (valutato circa 224 milioni di dollari) e un pagamento cash di $85 million con i quali JoltID ha comprato il 3.4% delle azioni. In aggiunta, Skype ha investito 10 milioni di dollari nel venture capital “Niklas and Janus”, Atominico e 6 milioni nel nuovo servizio Rdio.

L’IPO Skype IPO ha tutte le caratteristiche di essere uno dei più grandi affari della storia, un affare con una componenteirrazionale davvero alta.

ocietà telefonica nell’era di internet, è alle prese con l’ambizioso progetto di raccogliere 100 milioni di dollari nell’offerta pubblica iniziale (IPO) in accordo con la commissione americana SEC.

Il client VoIP più famoso al mondo ha avviato le procedure per la quotazione in borsa sul NASDAQ. Le operazioni saranno gestite da Goldman, Sachs & Co., J.P. Morgan, Morgan Stanley e da altre società finanziarie.

La decisione di Skype di aprirsi ad investitori pubblici è il risultato di una compagnia trasformata in una macchina da soldi: ad oggi sono 560 milioni gli utenti registrati e di questi 124 milioni utilizzano il client VoIP almeno una volta al mese. Gli utenti che utilizzano servizi a pagamento sono 8,1 milioni con una spesa media annuale pari a 96 dollari.

Durante i primi 6 mesi del 2010 Skype ha generato ricavi per 406 milioni di dollari e un utile pari a 13,2 milioni di dollari, un risultato importante considerante che nel 2009 ha registrato 719 milioni di ricavi e una perdita di 99 milioni di dollari. I ricavi di Skype stanno accelerando notevolmente da quando la società ha chiuso l’accordo con Verizon Wireless per portare il programma VoIP sulle TV Samsung e LG.

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Nei primi sei mesi del 2010 Skype ha raggiunto un monte minuti di conversazione a pagamento superiore a 6,4 milioni, rispetto ai 10,7 milioni del 2009. I minuti Skype-to-Skype hanno raggiunto 88.4 miliardi nel corso dell’anno, segnando un aumento consistente se paragonati ai 113 miliardi del 2009. Questo mostra che, con il tempo, l’effetto della rete rilascia un’esternalità positiva per la società.

Nella propria nota per la quotazione, Skype sottolinea una sostanziale dipendenza dei ricavi da un singolo prodotto: SkypeOut, che incide circa per l’85% del fatturato. A causa di questa dipendenza da una primaria risorsa economica, la società è soggetta a un rischio elevato di variabilità della domanda.

In merito alla enorme differenza tra il numero di registrati e gli utenti paganti, viene sottolineata l’ìpotesi che non tutti gli iscritti sono clienti unici. In primis perché alcuni utenti possono avere necessità di più account e in secondo luogo sono state registrate attività irregolari che hanno generato operazioni fraudolente implicando la creazione di un significativo numero di registrati fasulli.

eBay ha venduto il 65% delle azioni Skype a un private equity negli scorsi mesi (Novembre 2009) per circa 1.9 miliari di dollari. Il gruppo di investitori include Silver Lake Partners, Canada Pension Plan Investment Board. I fondatori di Skype, Niklas Zennstrom e Janus Friis hanno battagliato a lungo con la compagnia dopo una lunga diatriba per la proprietà dei diritti intellettuali e hanno ottenuto una fetta del nuovo Skype. Skype ha dato a JoltID, una società controllata da Zennstrom and Friis, circa il 10% dell’equity (valutato circa 224 milioni di dollari) e un pagamento cash di $85 million con i quali JoltID ha comprato il 3.4% delle azioni. In aggiunta, Skype ha investito 10 milioni di dollari nel venture capital “Niklas and Janus”, Atominico e 6 milioni nel nuovo servizio Rdio.

L’IPO Skype IPO ha tutte le caratteristiche di essere uno dei più grandi affari della storia, un affare con una componenteirrazionale davvero alta.

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