Sky saluta la parabola: trasmetterà tutto online

La BBC ha riportato il piano di Sky, annunciato nella recente presentazione dei risultati finanziari dell’operatore, che prevede la proposta di un’offerta interamente su Internet accanto a quella satellitare tradizionale. Si partirà proprio dall’Italia, nuovo segnale di un gap che comincia a ridursi anche per quanto riguarda la penetrazione della banda larga e ultralarga nel nostro paese.

La nuova offerta necessiterà di banda larga e decoder

Verso l’addio alla parabola?

Ammettiamolo, nel mondo di Netflix, di Sky Go, di TIMvision o di Premium Play lo stesso concetto di “antenna” appare un po’ superato. Grazie a connessioni Internet sempre più rapide ed efficienti, lo streaming ad altissima definizione è diventato la norma nelle nostre case, con tutti i vantaggi connessi – ad esempio, non dover temere l’arrivo di un temporale per trovarsi di fronte a uno schermo pieno solo della caratteristica “neve” grigia per problemi di ricezione dell’antenna. In più l’antenna ha costi di installazione e richiede un posizionamento preciso, pena una visione assai poco soddisfacente.

Anche chi all’antenna, precisamente a quella parabolica, ha legato le sue fortune, ha deciso di cambiare radicalmente rotta. È il caso di Sky, che insieme all’offerta su antenna – che non verrà abbandonata, visto che comunque la banda larga non è ancora appannaggio di tutti – proporrà per la prima volta un’offerta interamente basata su Internet. Non solo: per una volta sarà l’Italia il primo paese a sperimentare il servizio, seguita dall’Austria e dal Regno Unito.
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Come funzionerà la nuova offerta Sky

In realtà di questo piano si era già parlato tempo fa, e del resto non è difficile intuire che la scelta di Sky sia un doveroso passo verso la televisione del futuro. Considerando che esistono già NOW TV, la tv streaming online di Sky, nonché Sky Go, la versione della pay tv per tablet, smartphone e altri dispositivi, la nuova offerta sarà con tutta probabilità il più possibile identica a quella classica satellitare, sia per quanto riguarda i contenuti – che per la prima volta saranno presenti nella loro interezza, e non solo come selezione – che per l’interfaccia. Sarà comunque necessario avere un decoder e, ovviamente, una connessione veloce.

Sky insomma continua a innovare per rispondere colpo su colpo a Netflix, Amazon Prime e agli altri servizi di tv on demand che stanno spopolando per un mix vincente di contenuti di qualità e bassi costi di abbonamento. Anche in quest’ottica rientra il recente lancio di Sky Q, la piattaforma a pagamento di Sky che integra la visione delle trasmissioni satellitari e di quelle Internet grazie a un decoder avanzato e a una serie di dispositivi “figli”, gli Sky Q Mini, che permettono la visione in qualsiasi televisore di casa o anche in mobilità.

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