Sky e Netflix insieme: tutti i dettagli della partnership

Sky e Netflix hanno annunciato una partnership: in Italia partirà solo dalla fine del 2019, ma l’accordo è già siglato e prevede di raggruppare l’intero servizio Netflix all’interno di un nuovo pacchetto di abbonamento Sky TV.

Sky e Netflix diventano partner: tutti i contenuti su un’unica piattaforma
Sky e Netflix diventano partner: tutti i contenuti su un’unica piattaforma

Un’alleanza che offrirà a milioni di clienti Sky accesso diretto a Netflix attraverso la piattaforma Sky Q. Ecco la questione che sta al centro del tanto chiacchierato colloquio tra i due giganti propulsori di film e serie Tv on demand. Sky e Netflix, due acerrimi concorrenti (se non nemici) che giungono ad un accordo di pace e collaborazione. Un unico, grande pacchetto che – grazie ad un solo abbonamento – permetta ai clienti Sky di usufruire di un accesso diretto a tutti i contenuti Netflix attraverso la piattaforma Sky Q. Un nuovo pacchetto di intrattenimento Tv ad hoc che per la prima volta raggruppa su una sola piattaforma i contenuti Sky e Netflix: il servizio di Netflix, che include centinaia di ore di contenuti Ultra HD, andrà ad aggiungersi alla ricca programmazione Ultra HD di Sky.

Come funzionerà per i clienti Sky?

L’accordo è piuttosto semplice e, a dire il vero, per quanto riguarda il cliente l’accesso ai contenuti verrà semplificato in quanto attuabile da un’unica piattaforma per entrambi i servizi. In pratica, dalla fine del 2019 Sky renderà disponibile per i suoi clienti nuovi (ma anche già abbonati) tutta la vastità dell’offerta Netflix creando un pacchetto Tv ad hoc, che, per la prima volta, “raggrupperà sotto lo stesso tetto i contenuti Sky e Netflix” – si legge in una nota del comunicato stampa. In questo modo i clienti Sky avranno un accesso diretto ai contenuti Netflix proprio all’interno dello stesso menu di Sky Q, e quindi potranno trovare facilmente i programmi di Netflix con le medesime funzioni di ricerca e comando vocale di Sky Q.

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Come funzionerà per i clienti Netflix?

Ciò che è stato detto per i clienti Sky varrà anche per quelli Netflix. Gli abbonati Netflix già in possesso di una piattaforma Sky Q, potranno vedere direttamente dallo stesso portale i contenuti di entrambi i pacchetti. Gli attuali clienti Netflix, poi, avranno la possibilità di spostare il proprio account nel nuovo pacchetto Sky TV, oppure di accedere all’App di Netflix con le credenziali dell’account già esistente, godendo così di una maggiore praticità di fruizione del servizio Netflix.

E per chi non è ancora abbonato né a Netflix né a Sky?

Chi ancora non è abbonato a Netflix, invece, potrà farlo scegliendolo come uno dei vari pacchetti disponibili su Sky, e poi inserirlo all’interno del proprio abbonamento.

Laddove non si voglia sottoscrivere alcun abbonamento, il nuovo accordo tra Sky e Netflix conterà anche la possibilità, per gli utenti, di usufruire dei servizi di streaming di Sky senza alcun abbonamento: sarà quindi possibile vedere i contenuti di Netflix anche attraverso Now Tv, esattamente come già avviene per quelli di Sky.

Tempistiche e tariffe:

Va bene per i termini ma quali sono le tempistiche per l’accordo? L’accordo prevede che i primi paesi in cui partirà il nuovo abbonamento congiunto saranno Gran Bretagna e Irlanda. A seguire Italia, Germania e Austria. La piattaforma Sky Q – con il relativo abbonamento – in Italia è stata lanciata da poco (da dicembre 2017), mentre in Gran Bretagna c’è già da due anni e in Germania non c’è ancora. Per cui, anche se una data esatta non è stata ancora resa nota, l’abbonamento Sky-Netflix in Italia non sarà disponibile prima della fine dell’anno prossimo (2019).

Anche per quello che riguarda i prezzi al cliente, non ci sono ancora dati certi. Sicuramente la tariffa dell’abbonamento cumulativo (Netflix + Sky) ai due servizi sarà inferiore all’attuale somma dei due, dunque chi ad oggi ha acquistato un abbonamento per entrambe le piattaforme andrà certamente in contro a un risparmio. Inoltre, probabilmente, ci saranno pacchetti dedicati e strutturati a seconda dei contenuti.

Perché un’alleanza?

Restano da capire i motivi per cui i due colossi dell’entertainment abbiano deciso di allearsi. La verità è che ci sono parecchi motivi per cui l’accordo conviene a entrabe le parti: se Sky, grazie all’accordo, riesce ad evitare quella lotta dei prezzi degli abbonamenti che combatteva contro Netflix, che, dal canto suo, proponeva contenuti di altrettanta qualità ma ad un prezzo più contenuto; dall’altra parte, firmando quest’accordo, Netflix dà vita a un’alleanza con un operatore di indubbio peso, in rado di garantire ricavi sicuri, e proprio nel momento in cui arrivano serie minacce (da parte di società quali Amazon e Facebook) riguardo all’offerta di film e serie Tv. Una sorta di battaglia aggiuntiva, questa, coltre a quella contro Sky, che ad oggi costringe Netflix a investire su nuove serie originali ogni anno al fine di sostenere la crescita degli abbonamenti. Con l’alleanza, dunque, non solo Netflix risolve il primo conflitto – quello contro Sky – trasformandolo in un’alleanza; ma sfrutta, inoltre, tale alleanza come arma nella guerra parallela contro Facebook e Amazon, arricchendo la propria offerta con tutta la programmazione di Sky.

Pro e contro: qualche considerazione

Pro per i consumatori: poter avere tutti i contenuti più visti e interessanti riuniti in un unico portale è senza dubbio una prospettiva allettante per i consumatori, che di certo non apprezzano la frammentazione del mercato dell’on demand per cui chi volesse guardare tutto sarebbe costretto a barcamenarsi tra più abbonamenti differenti, sostenendo dei costi – per altro – non indifferenti.

Qualche dubbio sulla necessità dell’accordo, comunque, resta. Un po’ perché non è detto che tutti i contenuti futuri di Netflix finiranno automaticamente su Sky: alcuni potrebbero restare fuori per garantire agli abbonati un minimo di esclusività. In secondo luogo, nonostante Sky rappresenti la prima via d’accesso al satellitare, non è certamente una piattaforma agile: necessita di un’istallazione, di una parabola. Ad oggi molti utenti puntano sulla semplicità, preferendo Netflix non solo per i contenuti originali, ma anche per la libertà del legame. Il che potrebbe rivelare la scelta di Sky di aderire all’accordo controproducente: non è astruso prevedere che anche solo parte dell’utenza di Sky – grazie alla comparazione – possa arrivare a pensare di non aver poi bisogno di un abbonamento satellitare per poter godere di serie tv di qualità, che l’interfaccia di Netflix (tuttora migliore) sia più agile di quella di Sky, e che con meno di 20 euro – se non interessa il pacchetto Sport che Sky prevede – sono un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello proposto dal satellitare per la medesima offerta.

Si vedrà.

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