Sky-Mediaset: trattative in corso per Premium

Ormai da qualche tempo la situazione di Premium è diventata sempre più insostenibile ed è diventato necessario trovare una soluzione in tempi brevi. La svolta sarebbe però vicina: Sky e Mediaset, secondo quanto riportato dal “Sole 24 Ore”, avrebbero infatti avviato una trattativa per la cessione della pay TV in onda sul digitale terrestre al colosso di Murdoch. Già in passato l’ipotesi era stata vagliata, ma le richieste di Cologno Monzese erano state ritenute troppo elevate.

E' in corso una trattativa tra Sky e Mediaset per Premium

L’offerta pay TV in Italia potrebbe essere vicina a un punto di svolta che potrebbe  avere ripercussioni rilevanti anche per gli abbonati. Sky e Mediaset, secondo quanto riporta “Il Sole 24 Ore”, avrebbero infatti iniziato una contrattazione che consentirebbe alla società di Murdoch di entrare in possesso di Premium.

La situazione economica della società di Cologno Monzese è infatti tutt’altro che positiva e non sembra possibile proseguire senza un cambiamento drastico. L’investimento di oltre 700 milioni di euro fatto da Piersilvio Berlusconi per assicurarsi la Champions League in esclusiva dal 2015 al 2018 non ha infatti dato il ritorno richiesto in termini di abbonati.

Abbonarsi a Sky può essere ritenuta la scelta giusta per chi desidera accedere a una programmazione più ricca rispetto a quella offerta dai canali generalisti. Ce n’è davvero per tutti i gusti, dal cinema allo sport, dall’intrattenimento alle serie TV, dai contenuti per tutta la famiglia ai documentari per approfondire le proprie conoscenze. Qui di seguito puoi trovare tutte le informazioni sulle varie opzioni disponibili e sui costi da sostenere:

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Sky – Mediaset: le parti sono più vicine

La mancata cessione di Premium al gruppo Vivendi ha aperto la strada a una soluzione diversa. Questa volta, infatti, secondo indiscrezioni raccolte dal “Sole 24 Ore, Sky e Mediaset avrebbero avviato una trattativa per la cessione di Premium a Rupert Murdoch. L’accordo tra le parti, in base alle indiscrezioni raccolte, non sarebbe così lontano dall’essere raggiunto.

Ma cosa sarebbe cambiato rispetto al passato? Innanzitutto la valutazione. I valori dati alla società controllata da Mediaset sarebbero infatti calati rispetto al passato, quando l’emittente di Santa Giulia aveva già pensato di acquisire la pay TV concorrente. A impedire l’accordo erano state però le richieste di Piersilvio Berlusconi giudicate eccessive. Ora, invece, le due aziende potrebbero trovare una soluzione soddisfacente per entrambe in tempi brevi.

Se questo dovesse succedere, anche gli abbonati potrebbero subire conseguenze particolarmente rilevanti. La Champions League, ad esempio, visibile in esclusiva solo agli abbonati di Premium fino alla fine della prossima stagione, potrebbe finalmente tornare a essere seguita anche dagli utenti della TV di Murdoch.

A breve dovrebbe aprirsi il bando relativo al triennio 2018-2021 e diventa quindi fondamentale capire meglio quali siano le emittenti che potrebbero essere interessate a trasmettere la massima competizione calcistica a livello europeo. Inevitabilmente, ripercussioni importanti potrebbero esserci anche in merito ai costi delle varie opzioni proposte agli utenti.

Sky – Mediaset: trattativa vicina alla svolta

Non è la prima volta che Sky manifesta un interesse nei confronti di Premium. Una possibile fusione delle due pay TV, infatti, era già stata ipotizzata prima che Vivendi si facesse avanti per acquisire l’azienda con sede a Cologno Monzese. In quel’occasione, però, l’accordo non era stato raggiunto per la richiesta del Biscione ritenuta eccessiva da Murdoch.

Rispetto a qualche mese fa ora la situazione è profondamente cambiata. Piersilvio Berlusconi sembra essere pronto a una mossa che sembrava impossibile e potrebbe studiare un’alleanza con l’emittente che finora è stata la rivale principale.

Arrivare a una conclusione in tempi brevi è diventato però fondamentale anche per evitare ulteriori affondi da parte di Bollorè. Se il dirigente francese decidesse infatti di lanciare un’offerta pubblica di acquisto per Mediaset, scatterebbe infatti inevitabilmente la passivity rule, ovvero la regola che impone al management e agli azionisti della società sottoposta ad Opa di non mettere in atto delibere societarie pregiudiziali al buon esito della stessa.

L’imprenditore potrebbe inoltre valutare la possibilità di indire un’assemblea in cui discutere  l’allargamento del consiglio di amministrazione di Mediaset. Se questa mossa andasse a buon fine nel periodo che va dall’annuncio della convocazione al giorno della riunione, non si potrebbero avviare operazioni dalle conseguenze rilevanti per l’azienda.

Un affondo dell’emittente transalpina è però una mossa che ad Arcore si vuole assolutamente evitare. Anche Silvio Berlusconi, infatti, ha recentemente sottolineato di essere propenso a fare il possibile per difendere la sua azienda. Le TV del “Biscione”, infatti, sono considerate una vera “creatura” su cui il patron ha investito tempo e denaro per tantissimi anni e non è disposto a cederle a nessuno. Nemmeno per un’offerta che potrebbe essere ritenuta irresistibile.

Gli effetti generati dalla trattativa Sky-Mediaset non finirebbero comunque qui. Se dovesse esserci l’acquisizione l’Antitrust potrebbe decidere di fare ulteriori accertamenti per capire se il principio della libera concorrenza sia stato rispettato appieno. Gli utenti, infatti, non avrebbero più la possibilità di decidere a quale delle due pay TV sottoscrivere un abbonamento.

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