Sky Italia chiude esercizio fiscale in utile

Sky Italia dimentica i 10 milioni di euro di perdite conseguite nell’esercizio 2014. Il bilancio che si è chiuso al 30 giugno 2015, approvato da pochi giorni, genera infatti presumibile soddisfazione nei soci, in virtù dei 24,2 milioni di euro di utili ottenuti, pur a fronte di un calo dei ricavi del 2,76 per cento rispetto a un anno prima, a quota 2,776 miliardi di euro.

Sky Italia chiude esercizio fiscale in utile

Dunque, appare ovvio che la società abbia lavorato molto sul contenimento delle principali voci di costo, con gli oneri che sono complessivamente diminuiti del 5 per cento a quota 2,71 miliardi di euro. I risparmi più sensibili si sono registrati – per 43,7 milioni di euro – per l’esclusiva delle Olimpiadi invernali di Sochi mandate in onda nel 2014, mentre altri 43,6 milioni di euro di costi in meno sono legati al mondo dei servizi.

Di contro, si è riscontrato un leggero incremento dei costi per l’acquisizione di diritti per contenuti da veicolare sui canali televisivi in chiaro di Sky. I costi per l’acquisto di diritti tv, voce più onerosa sul fronte degli oneri – sono stati pari a 1,43 miliardi di euro, in calo del 3 per cento. I costi operativi sono invece diminuiti del 5,2 per cento a 832,5 milioni di euro.

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Pertanto, molto positivo il fatto che Sky sia riuscita a compensare con il taglio dei costi il calo dei ricavi, la cui discesa è determinata sia alla diminuzione della raccolta pubblicitaria, a 210 milioni di euro (-5,4 per cento rispetto all’anno precedente), sia dalla diminuzione dei ricavi da rivendite di contenuti (- 76 per cento a 19 milioni di euro, in virtù della cessione a terzi dei diritti della Champions League. Proprio i diritti della Champions League sono invece stati apportati con significativo peso sul bilancio della principale concorrente delle pay-tv in Italia, Mediaset, che con il suo servizio Premium si è aggiudicata per tre stagioni consecutive l’opportunità di trasmettere in esclusiva le partite della maggiore competizione calcistica europea.

Infine, sul fronte della struttura organizzativa, al 30 giugno 2015 lavoravano in Sky 2.703 dipendenti (+0,9% sul giugno 2014), di cui 152 dirigenti (ex 142), 351 giornalisti (ex 347), 400 quadri (ex 413) e 1.800 impiegati (ex 1.775). Da nota integrativa emerge infine che i compensi per gli amministratori del gruppo televisivo sono cresciuti del 3,5% rispetto all’esercizio precedente, per complessivi 2,65 milioni di euro.