Sicurezza su internet, nuovi testimonial per “Una vita da social”

Una vita da social”, la campagna di sensibilizzazione sui rischi connessi all’uso di internet, realizzata dalla Polizia postale in collaborazione con istituzioni e associazioni, si arricchisce di nuovi testimonial, pronti a “sposare” le buone intenzioni dell’interessante iniziativa.

Prosegue la campagna di sensibilizzazione sui "rischi da internet"
Prosegue la campagna di sensibilizzazione sui "rischi da internet"

Nella tappa odierna (Genova), infatti, la campagna di sensibilizzazione ha potuto arricchire la propria forza promozionale con la presenza di Vittorio Brumotti, volto noto per la sua partecipazione a trasmissioni televisive, e oggi impegnato in veste di “fratello maggiore” per i tanti giovanissimi che hanno partecipato alla puntata “ligure” dell’iniziativa della Polizia Postale sull’uso di internet.

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Andare in rete alla belin di cane è molto pericoloso. Puoi leggere delle falsità o puoi essere adescato, perché è pieno di gente stupida e perversa. I bambini sono esposti a migliaia di pericoli e possono crearsi situazioni spiacevoli e molto, molto pericolose” – ha dichiarato Brumotti ai media locali, per poi lanciare una proposta alle aziende produttrici di telefonini : Tanti genitori dicono: non compro il cellulare ai miei figli prima dei 14 anni. Io farei di più: costruirei un cercapersone per i bambini che permetta di rimanere in contatto con loro. Una specie di telefono cellulare, ma senza la possibilità di navigare”.

Per quanto infine riguarda le possibilità di accesso alla rete da parte dei giovanissimi, Brumotti conclude con un’ipotesi che probabilmente… non piacerà ai giovanissimi: vietare internet sotto i 14 anni, e far controllare la cronologia dai genitori una volta superata questa soglia anagrafica.

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