Si alla pubblicità sul cellulare

Il cellulare sarà lo strumento di Marketing dei prossimi anni. Ad affermarlo è la School of Management del Politecnico di Milano che ha realizzato un’indagine sul comportamento e preferenze degli utenti.

Il punto focale della ricerca è la predisposizione degli utenti a ricevere pubblicità in cambio di contenuti per il cellulare.

L’indagine ha evidenziato che la pubblicità in cambio di servizi e prodotti Mobile sarebbe gradita dal 17% del campione rappresentativo della popolazione italiana (3.200 individui con età maggiore di 11 anni).

9 milioni di italiani, quindi, sarebbero interessati a ricevere pubblicità in cambio di contenuti su cellulare. In particolare, la percentuale di gradimento si alza al 20% circa tra gli uomini e i laureati.

In Italia, ad oggi, non si è sviluppato il modello ad-funded su cellulare, ovvero di servizi di contenuti gratuiti sostenuti dalla pubblicità a causa della notevole propensione all’acquisto di loghi, suonerie, giochi musica e altro che superano un fatturato stellare di 1 miliardo di euro.

Il punto cruciale rimane comunque la complessità nella raccolta pubblicitaria del mercato B2b, in quanto raggiungere gli inserzionisti più disparati anche operanti offline risulta pressoché impossibile senza una piattaforma standardizzata di raccolta pubblicitaria.

Gli unici servizi ad-funded presenti in modo affermato in Italia sono quella di messaggistica erogati dagli Operatori Telefonici, a cui risultano iscritti 4 milioni di persone.

La pubblicità sia tanto più gradita quanto meno è invasiva

Dall’indagine emerge che il 70% del campione gradisce la pubblicità se effettuata in punto vendita, il 60% se su carta stampata, e il 50% se in Tv. La percentuale di gradimento di newsletter e banner su siti è, invece, tra il 20% e 30%, mentre per l’advertising su Mobile (Bluetooth o Sms/Mms) scende tra il 17% e il 14%.

e sarà lo strumento di Marketing dei prossimi anni. Ad affermarlo è la School of Management del Politecnico di Milano che ha realizzato un’indagine sul comportamento e preferenze degli utenti.

Il punto focale della ricerca è la predisposizione degli utenti a ricevere pubblicità in cambio di contenuti per il cellulare.

L’indagine ha evidenziato che la pubblicità in cambio di servizi e prodotti Mobile sarebbe gradita dal 17% del campione rappresentativo della popolazione italiana (3.200 individui con età maggiore di 11 anni).

9 milioni di italiani, quindi, sarebbero interessati a ricevere pubblicità in cambio di contenuti su cellulare. In particolare, la percentuale di gradimento si alza al 20% circa tra gli uomini e i laureati.

In Italia, ad oggi, non si è sviluppato il modello ad-funded su cellulare, ovvero di servizi di contenuti gratuiti sostenuti dalla pubblicità a causa della notevole propensione all’acquisto di loghi, suonerie, giochi musica e altro che superano un fatturato stellare di 1 miliardo di euro.

Il punto cruciale rimane comunque la complessità nella raccolta pubblicitaria del mercato B2b, in quanto raggiungere gli inserzionisti più disparati anche operanti offline risulta pressoché impossibile senza una piattaforma standardizzata di raccolta pubblicitaria.

Gli unici servizi ad-funded presenti in modo affermato in Italia sono quella di messaggistica erogati dagli Operatori Telefonici, a cui risultano iscritti 4 milioni di persone.

La pubblicità sia tanto più gradita quanto meno è invasiva

Dall’indagine emerge che il 70% del campione gradisce la pubblicità se effettuata in punto vendita, il 60% se su carta stampata, e il 50% se in Tv. La percentuale di gradimento di newsletter e banner su siti è, invece, tra il 20% e 30%, mentre per l’advertising su Mobile (Bluetooth o Sms/Mms) scende tra il 17% e il 14%.

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