Sempre più vicini a Erg gli impianti idroelettrici di E.ON a Terni

Sono 16 le centrali sul Nera-Velino che, dopo aver ceduto il fotovoltaico a F2i e il termoelettrico ai cechi di Eph, E.ON vorrebbe vendere entro la prima metà dell’anno, ricavando un valore atteso fra 850 milioni e 1,2 miliardi di euro. Secondo i maggiori giornali umbri in pole position per gli asset idroelettrici c’è Erg, mentre i sindacati lanciano allarmi per l’incertezza sul futuro di centrali e lavoratori.

Sede-E.On
L'acquisto da parte dei Garrone servirebbe anche alla quotazione del polo green di Erg

Alcuni nodi sono ancora da sciogliere riguardo a E.ON, come il parere dell’Antitrust europeo sulla cessione delle sei centrali termoelettriche a Eph. Questo è un requisito indispensabile perché la società possa presentare il piano industriale, ma a quanto pare i cechi avrebbero sottoscritto un contratto di locazione per alcuni locali di Terni che potrebbero essere destinati a circa 45 lavoratori tra personale di staff, tecnici e operatori di telecontrollo, mentre il resto (115 persone) rimarrà al nucleo idroelettrico.
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La potenza installata totale per l’energia verde dei 16 impianti idroelettrici è di 513 Megawatt, e il bacino umbro rimane uno dei pezzi pregiati di E.ON anche per via della concessione che scadrà solo nel 2019.

Secondo quanto sostenuto giorni fa dal Corriere della Sera, l’intenzione della famiglia Garrone, maggiore azionista di Erg, sarebbe quella di riportare in quotazione a medio termine il suo polo green.

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