Seggiolini antiabbandono obbligatori da oggi, 7 novembre: i prezzi e cosa dice la legge

Quanti pensavano di avere ancora fino al 6 Marzo 2020 per adeguarsi all’obbligo dei seggiolini antiabbandono hanno avuto una brutta sorpresa. Il Ministero dell’Interno ha infatti entrare in vigore l’obbligo dal 7 Novembre. La novità ha colto di sorpresa sia gli automobilisti che i produttori dei dispositivi. C’è stata una corsa all’acquisto che ha fatto crescere i prezzi dei dispositivi

Obbligo seggiolini antiabbandono

Spunta una spesa imprevista per gli automobilisti a novembre, oltre all’rc auto e alle varie tasse legate al possesso del veicolo, dal 7 Novembre chi possiede un’auto e ha bambini fino ai 4 anni dovrà acquistare uno dei dispositivi antiabbandono così come previsto dalla legge. È stato un fulmine a ciel sereno per tantissimi utenti.

La confusione è nata nei giorni scorsi, dopo la pubblicazione di una circolare del Ministero dell’Interno proprio in merito ai sistemi di allarme antiabbandono dei seggiolini. Il caos si è generato perché il documento del Ministero n.9434 secondo le aspettative degli utenti, ma anche dei produttori di dispositivi, avrebbe dovuto solo rendere note le caratteristiche tecniche dei sistemi per contrastare i casi di abbandono di minori di 4 anni in macchina. Mentre da marzo sarebbe dovuto partire l’obbligo di installazione dei device.

In realtà quando il 6 Novembre è stata pubblicata la circolare conteneva sì i requisiti richiesti dal Ministero, ma era anche chiaramente riportato come l’obbligo di installare i dispositivi sui veicoli nei quali viaggiano bambini fino ai 4 anni entrasse in vigore dal 7 novembre. La circolare è arrivata dopo 15 giorni dalla pubblicazione del decreto attuativo dell’art.172 del Nuovo codice della strada in Gazzetta ufficiale.

Obbligo dei seggiolini antiabbandono: multe fino a 326 euro per i trasgressori

In Italia si stima che il provvedimento riguarderà 1.8 milioni di bambini tra 0 e 4 anni. E per i trasgressori in caso di incidenti le multe potranno andare dal minimo di 81 euro al massimo di 326 euro, oltre alla sottrazione di 5 punti dalla patente per quei genitori che non avranno adempiuto all’obbligo. Solo che tutti erano convinti di avere ancora diversi mesi per potersi adeguare alle nuove regole.

La legge che ha stabilito l’introduzione dei dispositivi antiabbandono è la 177/2018, in quel testo però era stato disposto che il ministero dei Trasporti stilasse un decreto attuativo con la definizione delle caratteristiche tecniche dei device. È stato quindi necessario attendere che il decreto fosse approvato, non solo dal Parlamento e dal Senato, ma anche dalla Commissione Ue.

Dopo l’approvazione del Consiglio di Stato si attendeva la pubblicazione delle disposizioni tecniche e quindi di supponeva che l’entrata in vigore effettiva dell’obbligo arrivasse solo nel marzo del 2020. E invece ecco la sorpresa che ha portato nella giornata del 7 Novembre ad acquisti compulsivi presso negozi, siti di e-commerce e qualsiasi altro canale. I prezzi dei dispositivi hanno iniziato a crescere rapidamente nel corso delle ore.

Ecco quali caratteristiche devono rispettare i dispositivi

Il Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, viste le numerose rimostranze ha assicurato che il Governo sta pensando a come intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto. Nel frattempo però è emerso anche un altro problema per i consumatori. La circolare che ha stabilito le caratteristiche dei dispositivi non prevede l’omologazione dei dispositivi antiabbandono, bensì la semplice autocertificazione dei produttori.

Questo pone delle domande negli utenti che in caso di non conformità dei seggiolini o degli altri device potrebbero comunque incorrere nelle multe e nella detrazione dei punti dalle patenti. I negozi comunque si stanno svuotando rapidamente. Vediamo bene quali siano le prerogative che questi sistemi antiabbandono devono rispettare secondo quanto riportato nel decreto:

  • L’attivazione dovrà essere automatica
  • Deve inviare un segnale di attivazione al conducente
  • Dovranno essere in grado tramite segnali visivi e acustici o anche visivi e tattili della presenza del bambino nell’auto
  • I suoni e gli altri segnali dovranno essere percepiti sia che si sia fuori dal veicolo sia che si sia all’interno
  • Non è obbligatorio che siano inseriti nel seggiolino, ma dovranno essere presenti nel veicolo o come dotazione di base o come accessorio, quindi come sistemi indipendenti dall’auto

I modelli più evoluti oltre alle segnalazioni visive e acustiche potranno attivare dei sistemi d’allarme che invieranno dei messaggi o delle chiamate a dei numeri memorizzati.

Quanto costano i device antiabbandono

E passiamo a capire quanto possa costare un dispositivo del genere e se sono stati previsti delle modalità di incentivo o supporto all’acquisto per i genitori.

I dispositivi sono di vario genere e in base alle funzionalità che possiedono variano anche di prezzo. Il range di costo va dai 40 € circa fino a 500 €, anche se nelle ore successive all’entrata in vigore dell’obbligo i prezzi online sono lievitati in fretta e ancora non si capisce se anche nei negozi le nuove scorte subiranno un aumento dei prezzi.

I sistemi meno costosi sono quelli non integrati nei seggiolini, si tratta di dispositivi che vengono associati tramite app allo smartphone del genitore o del guidatore (nonni, tate, ecc) e nel momento in cui il bambino è ancora in auto e il cellulare si allontana dall’auto invia un segnale acustico. Per questa tipologia di device il costo si aggira intorno ai 40/80 €.

Un altro sistema è quello che rileva il peso del bambino seduto nel seggiolino quando la macchina viene chiusa. Anche in questo caso viene attivato un suono continuo per ricordare all’automobilista che sta dimenticando il bambino nel veicolo. Il costo per questa versione va dai 60€ agli 80€.

Per un seggiolino super accessoriato si spendono anche 500€

Questo per quanto riguarda i dispositivi non incorporati nelle sedute dei minori. Ci sono poi i seggiolini antiabbandono che hanno già integrati i sistemi prescritti. I modelli di questo genere hanno dei sensori al proprio interno, ma le modalità e le tecnologie non sono molto diverse da quelle dei device accessori appena descritte. Il costo invece è decisamente più alto.

Un seggiolino con un sistema Bluetooth da collegare ad un app del produttore che segnali la presenza del bambino quando si chiude la propria auto può variare da 100 € a 200€ per i modelli base. Se però si scelgono i modelli super accessoriati delle migliori marche di seggiolini si può facilmente arrivare a superare i 400€ di spesa. Il modello più costoso che abbiamo trovato facendo una ricerca online arriva a sfiorare il prezzo di 500 €.

Il contributo del Governo: 30 €

Il costo ovviamente non dipende in toto dal sistema antiabbandono, ma anche quello contribuisce a fare crescere la spesa. Il Governo ha anche già previsto di supportare le famiglie che si troveranno costrette ad aggiungere anche questa spesa al bilancio familiare. Nella manovra finanziaria è infatti stato predisposto un incentivo di 30€ per ciascun dispositivo acquistato. Spesso infatti una famiglia con minori fino ai 4 anni non possiede un unico seggiolino, ma magari ce n’è uno nella macchina dei genitori e uno in quella dei nonni ad esempio.

Il contributo comunque non è immediato, infatti arriverà nel 2020, per il momento la spesa sarà completamente a carico degli automobilisti e solo successivamente potrà essere richiesto il rimborso dell’incentivo.

Cosa rischia chi non si adegua alle regole

Cosa può succedere dal 7 Novembre quindi a chi trasgredisce alla norma 172 del Codice della strada? Chi trasporta un bambino fino ai 4 anni senza aver montato un dispositivo che rispetti le caratteristiche descritte si troverà a rischiare:

  • una multa da 81 € a 326 €
  • è prevista una riduzione a 56,70 € se si paga la sanzione entro 5 giorni
  • decurtazione di 5 punti dalla patente per chi sia un conducente esperto (patentato da più di 3 anni)
  • i punti sottratti salgono a 10 per i neopatentati ( meno di 3 anni dal conseguimento della patente)
  • è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi per chi venga colto in fallo per più di una volta in 2 anni

In sintesi le caratteristiche che i seggiolini dovranno rispettare sono invece:

  • inviare segnali acustici, visivi e/o tattili che indichino la presenza del minore
  • segnalare l’attivazione del sistema di monitoraggio
  • potranno essere sia integrati nel seggiolino che nell’auto o essere esterni
  • in ogni caso dovranno inviare delle segnalazioni percepibili sia che si sia in auto sia che si sia per strada

Si spera nella clemenza dei controlli

Non è ancora chiaro se il Ministero dei Trasporti e quello dell’Interno decidano effettivamente di rimandare l’obbligo e quindi l’applicazione delle sanzioni. I rappresentanti dell’Asaps, Associazione sostenitori Polstrada, si sono detti fiduciosi in un’applicazione graduale e non troppo stringente da parte delle forze dell’ordine. Il problema sorgerà però in caso di incidenti, infatti se si potrà chiudere un occhio durante i controlli ordinari magari dando solo un richiamo verbale al conducente se avverranno dei sinistri non si potrà ignorare la mancanza. E le multe come visto potranno anche essere piuttosto salate.

La spesa imprevista va ad appesantire ulteriormente il budget destinato alle spese per l’auto di migliaia di famiglie e il contributo dello Stato non arriverà che il prossimo anno. Nel frattempo, per scoprire se la vostra assicurazione auto è la più conveniente o se ci sono delle polizze che vi permetterebbero di risparmiare un po’ potete utilizzare il comparatore di SosTariffe.it. Lo strumento confronterà per voi le diverse offerte proposte al momento dai principali assicuratori, anche online, e vi restituirà i preventivi più vantaggiosi e più in linea con le vostre esigenze.
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