Seggiolini anti abbandono obbligatori dal 6 marzo: legge, multe e sanzioni

I sistemi anti abbandono per auto sono obbligatori dal 6 Marzo per chiunque porti in macchina un minore di 4 anni. Ecco quali sono le caratteristiche che questi strumenti devono rispettare, quali sono le sanzioni per i cittadini che ancora non si sono adeguati e quanto costano i dispositivi anti abbandono. Lo Stato ha previsto anche un contributo all’acquisto

Seggiolini anti abbandono, cosa prevede la legge

Da pochi giorni è entrato in vigore l’obbligo di montare un dispositivo anti abbandono sui seggiolini per i minori nelle proprie auto. Questi sistemi servono a lanciare l’allarme qualora doveste dimenticare il bambino in auto per diverse ore come purtroppo è accaduto di frequente negli anni scorsi. Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha quindi imposto a chiunque abbia bambini di età inferiore ai 4 anni di acquistare questi dispositivo di avviso.

Una spesa che si aggiunge alle lunga lista di costi che il proprietario di un auto deve sostenere: rc auto, revisione, manutenzione ordinaria. A differenza dei costi fissi, quella per il seggiolino anti abbandono o per un dispositivi d’allarme è una spesa una tantum.

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Dispositivi anti abbandono: i nuovi obblighi di legge

La legge che ha imposto l’introduzione di questi sistemi anti abbandono è stata la 177/2018. Poi è stato pubblicato un decreto attuativo che ha dovuto attendere l’approvazione sia delle istituzioni italiane che di quelle europee. Infine nel Novembre del 2019 è stata pubblicata una prima circolare del Ministero dei trasporti che ha generato molta confusione e una corsa nei negozi per accaparrarsi i pochi dispositivi disponibili. In pochi giorni i prezzi dei device e dei seggiolini con un sistema anti abbandono hanno subito delle impennate pazzesche e gli scaffali sono stati svuotati in tempi record.

Nel documento diffuso a Novembre infatti dovevano essere solo pubblicati i requisiti tecnici dei dispositivi, doveva essere più che altro un vademecum per i produttori per adeguare i seggiolini e i dispositivi alle nuove prescrizioni. Invece la circolare riportava anche l’obbligo per gli automobilisti di montare questi device dal 7 Novembre. Immediatamente sono scattate le proteste e il Ministero ha concesso una proroga per permettere sia agli utenti di adeguarsi che ai produttori di mettere in commercio dei dispositivi in linea con le nuove disposizioni.

In sintesi ecco quali caratteristiche devono rispettare i seggiolini montati sulle vostre auto:

  • inviare segnali acustici, visivi e/o tattili che indichino la presenza del minore
  • segnalare l’attivazione del sistema di monitoraggio
  • potranno essere sia integrati nel seggiolino che nell’auto o essere esterni
  • in ogni caso dovranno inviare delle segnalazioni percepibili sia che si sia in auto sia che si sia per strada

Seggiolini anti abbandono: le multe

Dal 6 Marzo non esistono più deroghe, se un’automobilista conduce con sé un minore fino a 4 anni dovrà avere un sistema di allarme anti abbandono. Il provvedimento per scongiurare altri incidenti mortali si stima che riguardi 1.8 milioni di bambini tra 0 e 4 anni.

Chi dovesse essere fermato durante i normali controlli dalle forze dell’ordine e dalla polizia senza questo strumento di tutela dei minori potrà rischiare sanzioni pecuniarie e amministrative. Le multe possono andare da 81 euro fino a 326 euro, i recidivi si vedranno applicare le sanzioni più elevate. Per quanto riguarda la patente l’automobilista che non rispetti le nuove prescrizioni si vedrà sottrarre 5 punti dalla patente.

Quali sono i dispositivi anti abbandono a norma di legge

Come sempre in queste situazioni adesso si pone il problema di capire quali tra i dispositivi messi in commercio rispettano realmente le direttive poste dal Ministero. La circolare incriminata non ha previsto un’omologazione dei seggiolini anti abbandono, ogni produttore dovrà auto certificare che si tratti di dispositivi a norma di legge. Se però durante i controlli dovessero risultare delle mancanze saranno gli automobilisti a dover pagare le sanzioni.

Ecco quali sono i dettaglio secondo il provvedimento le caratteristiche tecniche che i sistemi anti abbandono devono rispettare:

  • attivazione automatica in caso di allontanamento dal veicolo del conducente
  • invio segnale di attivazione al conducente
  • se il minore resta in auto e il conducente si allontana il dispositivo dovrà emettere dei segnali visivi e acustici o anche visivi e tattili per avvisare l’automobilista della presenza del bambino
  • ogni segnale d’allarme, sia sonoro che di altro genere, dovrà essere percepito sia all’interno del veicolo che all’esterno
  • i dispositivi potranno essere sia nel seggiolino che apparecchi esterni

Il funzionamento è semplice. Se il conducente si allontana dal veicolo il dispositivo percepisce il peso del bambino nel seggiolino e dopo un tempo massimo di una decina di minuti mette in funzione le segnalazioni visive/sonore e di altro genere. A questo punto se l’automobilista non disattiva l’allarme partono delle telefonate verso dei numeri d’emergenza pre installati nei dispositivi più accessoriati.

Costi e contributi per l’acquisto dei seggiolini anti abbandono

Il Governo ha previsto un contributo per aiutare i genitori, nonni o cittadini che debbano adeguarsi alle nuove prescrizioni. Un dispositivo esterno base che rispetti tutte le caratteristiche descritte ha un costo abbastanza contenuto, la spesa è di circa 30 o 40 euro.

In questa cifra rientrano dei kit base che si possono applicare ai seggiolini già in uso e che si collegano al vostro cellulare con una semplice app. Ci sono poi sei sistemi di fascia un po’ più alta che raggiungono anche gli 80 euro di costo e che sono in grado di rilevare il peso del minore sul seggiolino.

Se invece volete comprare i modelli di seggiolino anti abbandono di nuova fabbricazione e con i dispositivi integrati dovrete considerare una spesa notevole, si può andare da 250 euro a 500 euro. Il grosso di questo costo dipende ovviamente dal tipo di seggiolino scelto dal genitore più che dal dispositivo anti abbandono.

Come richiedere il contributo dello Stato

Il Governo date le nuove norme ha anche previsto un rimborso per l’acquisto del seggiolino anti abbandono. Si tratta di bonus seggiolino da 30 euro che si potrà richiedere iscrivendosi alla piattaforma bonuseggiolino.it. Gli utenti una volta iscritti nell’elenco riceveranno un buono elettronico che potranno spendere solo nei negozi convenzionati. Sul sito si trova anche la lista dei negozianti che hanno aderito.

Se avete acquistato il dispositivo prima che la piattaforma per il bonus elettronico fosse attivata potrete chiedere un rimborso. La cifra resta comunque di 30 euro per ciascun utente. Si dovrà possedere un identità SPID per effettuare sia la richiesta di rimborso che per ottenere il bonus.

Tramite le proprie credenziali sarà poi possibile accreditarsi ed effettuare il login e accedere ai servizi della piattaforma. Non attendete troppo tempo per chiedere i rimborsi, avete fino a 60 giorni di tempo da quando è stata attivata la piattaforma (fine febbraio 2020).

Si potrà chiedere un contributo per ciascun bambino. La domanda potrà essere fatta da uno dei genitori o da chi la responsabilità della tutela del minore. Su questo punto gli utenti stanno dimostrando il loro malcontento. La lamentela nasce dal fatto che spesso per comodità si possono avere più seggiolini, uno magari nella macchina dei genitori e uno in quella dei nonni. Il regolamento sui rimborsi e sui contributi impedisce però di chiedere un contributo per adeguare entrambi i seggiolini.

Multe e sanzioni per i trasgressori

Dal 6 Marzo nessuno sconto e nessun ulteriore slittamento nell’applicazione delle sanzioni previste dal Nuovo codice della strada. Ecco nel dettaglio cosa rischia chi non abbia ancora montato i dispositivi sulle proprie auto e che venga fermato con un minore di 4 anni.

Le sanzioni economiche previste sono

  • una multa da 81 € a 326 €
  • per chi paga entro 5 giorni per legge la sanzione viene ridotta a 56,70 €

Sanzioni amministrative:

  • vi saranno tolti 5 punti dalla patente se avete la patente da più di 3 anni
  • i neopatentati invece avranno una decurtazione di 10 punti
  • è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi per chi venga colto in fallo per più di una volta in 2 anni

 

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