Scuola digitale: tutti connessi, ma pochi investimenti

Internet e la scuola: un binomio che nel corso degli ultimi anni è andato gradualmente rafforzandosi, ma che non è ancora sufficientemente forte da consentire una piena maturità della “digitalizzazione” in corso nelle scuole della Penisola.

Presentato nuovo disegno di legge per l'educazione digitale a scuola
Presentato nuovo disegno di legge per l'educazione digitale a scuola

Secondo quanto affermano le ultime statistiche pubblicate a mezzo stampa, infatti, studenti e docenti sarebbero continuativamente connessi alla rete (con punte del 98%), ma dialogherebbero abbastanza poco, e fruirebbero in maniera inefficiente delle poche risorse messe a disposizione dalle strutture educative pubbliche.

Secondo quanto ribadito dal 26mo rapporto Italia Eurispes, infatti, l’Italia sarebbe in grado di vantare una dotazione per gli investimenti in tecnologie digitali pari a soli 30 milioni di euro. Una media di 5 euro a studente che è chiaramente una mole scarsamente efficace in relazione alla necessità di perseguire uno sviluppo compatibile e intenso degli sforzi per ampliare la disponibilità delle nuove tecnologie all’interno delle strutture scolastiche.

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Stando a quanto anticipano alcune previsioni, ad esempio, in tali condizioni l’Italia impiegherà altri 15 anni per raggiungere il livello della Gran Bretagna, dove l’80% delle classi può già contare su strumenti didattici e informatici di altro livello. Nel frattempo, però, gli altri “mercati” scolastici andranno avanti, perseguendo una strada di sviluppo maggiormente pianificata su fronte internet, e ampliando in tal modo il proprio gap nei confronti dell’(ex?) BelPaese.

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