Scoperto sul conto corrente: le nuove norme per i correntisti  

Una nuova norma prevista dalla Manovra riguarda la commissione di massimo scoperto dei conti correnti, e richiama i correntisti a stare un po’ più attenti di prima.

Da lunedì 2 gennaio è iniziata una nuova battaglia nella lotta all’evasione dell’Agenzia delle Entrate, la quale prevede nuove norme per migliorare il controllo sui conti correnti, grazie all’utilizzo di nuovi strumenti per combattere l’evasione.

La manovra finanziaria di Monti “Salva Italia” prevede più di una novità per i possessori di un conto corrente. In particolare, è appena entrata in vigore una nuova disposizione che concerne la commissione di massimo scoperto, ovvero l’importo che si deve pagare sullo scoperto di conto corrente. Secondo queste nuove regole, questa somma non potrà oltrepassare un massimo, che verrà stabilito in maniera inderogabile e che sarà in vigore per tutti le società creditizie radicate nel nostro Paese.

Lo Scoperto di un Conto Corrente

Con il termine “scoperto di un conto corrente” viene designata una particolare forma di credito concesso dalle banche e finanziarie ai titolari di un conto corrente, tanto privati come aziende.

Questo prestito, chiamato anche “fido”, è composto di una somma di denaro che la banca conferisce ad un determinato correntista ogni volta che questi ne faccia richiesta.

La società creditizia però stabilisce un tetto massimo, oltre cui il cliente non può andare. In questa maniera, il suo conto corrente potrà essere “allo scoperto” soltanto fino all’importo prestabilito dalla banca. Ma attenzione: la possibilità di utilizzare lo scoperto di conto corrente deve essere prevista dal contratto, non è disponibile per tutti i cliente.

Per ulteriori informazioni leggi il nostro speciale sullo scoperto sul conto corrente.

Le nuove disposizioni di Monti

Adesso vi sono delle nuove regole previste dalla Manovra che riguardano il tetto massimo del fido concesso dalle banche e le commissioni. Quando la commissione di massimo scoperto sul conto corrente è prevista dal contratto tra il cliente e la banca, al fido non verrà applicata una commissione maggiore dello 0,50% a trimestre, anche se l’importo non sia utilizzato.

Attenzione però ai casi in cui il contratto di conto corrente non preveda l’accesso allo scoperto del conto, e a tutti i correntisti che oltrepassino il limite previsto: in queste situazioni, si va incontro al rischio di dover pagare delle commissioni molto alte, che potranno subire variazioni in funzione delle decisioni prese da ogni banca in relazione all’importo in questione e al periodo dello scoperto.

In questa maniera, quelle norme che erano in vigore fino al 31 dicembre scorso, per cui per applicare il massimo scoperto occorreva che il rosso durasse più di 30 giorni, e che il correntista fosse titolare di un’apertura di credito in conto corrente, non sono più valide. Perciò, coloro che possiedano conti correnti dovranno stare molto attenti al modo in cui amministrano le proprie risorse economiche, per evitare di incappare in multe che si preannunciano altroché salate.

Per valutare ulteriori condizioni sui conti correnti è possibile visitare il comparatore per i conti correnti.

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