Scoperta una nuova fonte di energia: la radiazione termica della Terra

Energia eolica, solare, geotermica e idroelettrica. E come se non bastasse, in futuro si potrebbe ricavare energia pulita anche dal calore dell’atmosfera o, per la precisione, dalla radiazione termica emessa continuamente dalla superficie della Terra. E’ la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard, tra cui un italiano. La ricerca, pubblicata su Pnas, potrebbe condurre allo sfruttamento di una fonte di energia finora sconosciuta.

fonti energia rinnovabilie: la radiazione della terra
In futuro potremmo contare su una nuova fonte di energia rinnovabile

Il nostro Pianeta emette continuamente nell’atmosfera una gran quantità di radiazioni termiche infrarosse, un flusso di calore che parte dalla superficie terrestre e si sposta verso lo Spazio aperto. In teoria, questo flusso di energia potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico del pianeta. L’obiettivo di Steven Byrnes e i suoi colleghi di Harvard è di dimostrarlo nella pratica.

Per questo motivo, i ricercatori propongono la costruzione di un “raccoglitore di energia emissiva (EEH, emissive energy harvester)” capace di trasformare la radiazione termica terrestre in energia elettrica.

I ricercatori hanno disegnato due prototipi diversi, ma la strada verso la loro costruzione è piuttosto lunga. Devono eliminare tutte le attuali limitazioni tecniche per poter realizzare un dispositivo efficiente e dai costi ridotti. Il direttore del progetto spiega: “Ci sono diverse sfide scientifiche e tecnologiche che dobbiamo superare; noi e altri scienziati stiamo lavorando su queste, una per una”.

L’obiettivo è che in futuro questa tecnologia sia in grado di affiancare le attuali fonti di energia rinnovabile. “Dato che può essere trasparente alla luce del Sole visibile e nel vicino infrarosso, il dispositivo potrebbe essere installato sopra un pannello solare, permettendo la generazione ulteriore energia anche nelle ore notturne e senza ulteriori costi di installazione”, spiega il ricercatore.

Ciò che più conta però è che in campo energetico non esiste una tecnologia migliore di un’altra, diverse situazioni necessitano diverse soluzioni. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di sviluppare un portafoglio di differenti tecnologie energetiche”, conclude Byrnes.

 

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