Scegliere un prestito personale: 6 consigli per non sbagliare

Secondo l’ultimo rapporto mensile dell’Abi, a marzo 2014 i prestiti hanno superato la raccolta. In effetti, le famiglie italiane riprendono lentamente a chiedere prestiti personali e, per questo motivo, bisogna imparare a valutare bene le diverse proposte per non prendere una decisione sbagliata. Di consigli su come scegliere un prestito personale sul web ce ne sono tanti e perciò abbiamo fatto un piccolo riassunto con dei semplici suggerimenti.

Prestiti personali, come scegliere il migliore
Cosa sapere prima di scegliere un prestito? Ecco i suggerimenti più semplici
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In Italia le famiglie fanno ricorso ai prestiti personali per far fronte a diverse spese. Per questo motivo, quando si tratta di chiedere un finanziamento è importante non sottovalutare diversi aspetti, e occorre conoscere bene le condizioni stabilite dalla banca.

In particolare, prima di sottoscrive un prestito occorre valutare certe condizioni. Vediamo quali sono:

Prestiti personali, consigli per la scelta

1. Confrontare molte offerte diverse. Non ascoltare unicamente quella della banca in cui si ha il conto corrente, è meglio mettere a confronto le diverse proposte e chiedere sempre il documento di informazioni europeo.

2. Informarsi sul tasso d’interesse nella propria banca. Ogni finanziamento prevede un tasso di interesse diverso, ma alcune banche riservano tassi agevolati per i propri clienti. Bisogna informarsi bene nel proprio istituto di credito, quindi, qual è il tasso offerto ai già clienti.

3. Informarsi su quanto vale il TAEG, ovvero il tasso annuo effettivo globale che raggruppa tutte le spese, e non solo il TAN (il tasso annuo nominale). Quest’ultimo è quello che spesso le finanziarie indicano, e non il primo.

4. Leggere attentamente le condizioni per la concessione del finanziamento: alcune infatti impongono l’apertura di un conto corrente poco conveniente e dispendioso, così come l’acquisto forzoso di una polizza assicurativa salata presso il proprio istituto, una pratica scorretta.

5. Fare attenzione alle assicurazioni legate al prestito e alle spese di istruttoria: in genere sono facoltative, qualora fossero obbligatorie il loro costo va inserito nel TAEG.

6. Attenzione al totale della rata mensile: non deve oltrepassare mai il 30% del reddito mensile, altrimenti il rischio d’insolvenza è troppo alto.

Tenendo in considerazione questi suggerimenti, vi invitiamo utilizzare il nostro comparatore gratuito ed indipendente di prestiti online, che vi aiuterà a confrontare diverse proposte per individuare quelle che meglio si adattano alle vostre esigenze.

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