Scegliere lo smartphone senza pentirsi: i consigli di SosTariffe.it

L’acquisto di uno smartphone adatto alle nostre necessità è da una parte molto più facile – ci sono centinaia, se non migliaia di modelli – e dall’altra complicato, perché le variabili in gioco sono davvero tante e il rischio è quello di spendere una cifra vicina ai mille euro per trovarsi in mano un dispositivo scomodo, poco intuitivo e poco piacevole da usare. Ecco a che cosa è bene stare attenti quando si valuta l’acquisto di un telefonino nuovo.

A che cosa fare attenzione per un acquisto indovinato

1) Il budget

È di gran lunga l’aspetto più importante. Ci sono ottimi smartphone da 100 euro e altri da 900 euro che rischiano di farvi ammattire: mai come nel campo della telefonia mobile la semplicità d’uso dei dispositivi non è legata al loro costo, e non è nemmeno necessario spendere tutto quanto preventivato se ci si accorge che un modello con qualche funzione in meno potrebbe andare benissimo.

Vale la pena pagare qualche centinaio di euro in più per avere l’accesso con il riconoscimento facciale o dell’impronta digitale, la possibilità di giocare con una console portatile o girare video a definizione UltraHD? Se la risposta è no, allora ci si può tenere su una fascia più moderata, e spendere entro il limite dei 200-300 euro. Molte delle funzioni principali di uno smartphone – cioè la qualità delle telefonate, la durata della batteria, la resistenza agli urti, la maneggevolezza – non “costano”, e anzi alcuni top di gamma hanno paradossalmente prestazioni inferiori sotto qualche aspetto se confrontati con i modelli più economici (processori più potenti e grafica al top significano batteria che si consuma prima, ad esempio).
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L’unica eccezione, come vedremo tra poco, è il sistema operativo: se vi trovate bene con iOS (magari perché avete un Mac o un iPad e sfruttate l’integrazione tra diversi dispositivi) allora con gli iPhone dovrete rassegnarvi a spendere come per uno smartphone di fascia alta (e altissima).

2) Il sistema operativo

Sono principalmente tre: Android, iOS e Windows 10 Mobile, l’ex Windows Phone. È questione di abitudine e di approccio: iOS è perfetto per chi non ha problemi a lavorare con un ecosistema chiuso e con poche modifiche possibili, ma dove tutto funziona quasi alla perfezione e l’esperienza d’uso è pensata per essere la più semplice; Android è il più diffuso al mondo, infinitamente più flessibile ma con qualche possibile difficoltà d’uso in più (soprattutto se si tratta di una versione “brandizzata” da qualche produttore di smartphone); Windows 10 Mobile è infine l’ideale per chi usa Windows a casa e al lavoro e qui trova semplicemente un’estensione delle dinamiche e dei gesti che già conosce a memoria (il problema è che non sempre le app sono allo stesso livello di quelle iOS e Android).

3) Le dimensioni

Potrebbe sembrare secondario, rispetto ad altro. Eppure nulla vi farà pentire di non aver scelto lo smartphone giusto quanto le sue dimensioni: troppo grande e vi peserà in borsa o nella tasca, rendendovi difficile usarlo con una mano sola; troppo piccolo e vi consumerete gli occhi giocando o cercando di guardare un episodio della vostra serie preferita.

È, quindi, fondamentalmente un problema di abitudine e di necessità. Per chi preferisce avere un dispositivo maneggevole, leggero e poco ingombrante, con cui telefonare, navigare e chattare, uno schermo da 4” pollici sarà più sufficiente; al contrario, se si vuole uno smartphone in grado di funzionare anche da tablet, con funzioni che vanno dall’ufficio portatile alla visione di film o di tv streaming, si può arrivare fino a 5.5” e anche oltre.
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A complicare un po’ le cose c’è il fatto che spesso alcune funzioni “top” (maggiore spazio su disco o processori più potenti) si trovino soltanto nei modelli più grandi, come gli iPhone Plus.

4) Le prestazioni

In questa categoria rientrano diversi aspetti cruciali nel valutare uno smartphone.

  • Lo schermo: ad alta o altissima definizione, ormai i display di uno smartphone medio assicurano prestazioni eccellenti. Tra LCD e AMOLED, ora c’è poca differenza (in passato i primi si distinguevano per i colori naturali, i secondi per i neri perfetti) e l’unica accortezza riguarda l’assicurarsi che un display molto ampio, da 5,5”, con una risoluzione notevole (ad esempio 2560 x 1440) non siano troppo deleterie per la batteria.
  • La durata della batteria: tasto dolente per molti smartphone, che sono in tutto e per tutto dei veri PC. Difficile trovare dati davvero oggettivi, perché le esperienze d’uso sono quasi sempre diverse da quanto dichiarato dai produttori. Una buona soluzione è orientarsi verso modelli con ricarica rapida o ultrarapida o con ottimizzazione della batteria non appena questa scende sotto una certa soglia.
  • La fotocamera: sempre più lo smartphone, con buona pace delle macchine digitali, è il mezzo principale con cui immortalare i propri ricordi (e magari condividerli attraverso Facebook o Instagram). Per chi non ha eccessive pretese, ormai gli smartphone più avanzati permettono di realizzare scatti stupendi, ottimizzando sempre di più le fonti di luce e con la possibilità di un fotoritocco immediato. I modelli migliori oggi montano una doppia fotocamera posteriore per garantire risultati migliori per tipologie specifiche di foto (ad esempio quelle in bianco e nero o grandangolari). Non fidatevi del numero di megapixel, che ormai vuol dire poco (senza scendere ovviamente troppo in basso!).
  • La potenza e la velocità: le prestazioni vere e proprie non sono sempre semplici da valutare, ma questo è un aspetto dove, indubbiamente, chi più spende ha il dispositivo migliore. Se pensate che userete spesso app “esose” in termini di risorse, non sottovalutate il processore, con top di gamma come gli Snapdragon serie 800.

5) La memoria interna

Meno importante che in passato. Ora che Internet mobile costa davvero poco, ci sono tantissimi servizi che offrono funzionalità cloud per i vostri dati, foto e video compresi (Dropbox, Google Drive, iCloud e così via). Basta non scendere sotto i 64 GB e, a meno che non si abbiano necessità particolari (come ad esempio quella di scaricare diversi film in locale per guardarli anche offline), si dovrebbe essere tranquilli. Se non siete sicuri, una buona idea è puntare su un telefono con memoria espandibile tramite MicroSD.

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