Scandalo PRISM, Apple respinge qualsiasi coinvolgimento

Sono passate poche settimane da quando il ventitreenne Edward Snowden ha svelato al mondo il sistema di controllo delle comunicazioni del governo degli Stati Uniti, ribattezzato PRISM: un vero e proprio Grande Fratello che coinvolge prevalentemente gli USA ma anche un’ampia fetta delle comunicazioni dall’estero.

Confronta tariffe cellulari

Secondo le ultime dichiarazioni del capo della NSA (la National Security Agency), Keith Alexander, dall’11 settembre 2011 ad oggi sono stati sventati oltre 50 attacchi terroristici grazie a PRISM, sia sul territorio statunitense che su quello europeo. Ma le zone d’ombra sull’inquietante progetto sono ancora tante e la privacy torna ad essere uno dei temi più dibattuti sui media, vecchi e nuovi.

Sullo scoop del Guardian, basato proprio sulle rivelazioni di Snowden, si afferma che il governo statunitense è riuscito in tutti questi anni a monitorare e spiare centinaia di milioni di utenti, accedendo a database di importantissime società operanti nel settore della telefonia mobile e su Internet, come Verizon, AT&T, Facebook, Microsoft, Yahoo, Google e Apple.

Quest’ultima ha deciso di correre ai ripari con un comunicato stampa che prende le distanze da PRISM e dai sistemi di monitoraggio dei dati personali dei propri utenti: “non forniamo l’accesso diretto ai nostri server a nessuna agenzia governativa e qualsiasi richiesta sui dati della nostra utenza da parte di un qualsiasi organismo deve avere un ordine dal tribunale”, si legge nella nota.

Apple, quindi, respinge le accuse e specifica che, anche nel caso in cui dovesse accedere ai dati personali dei clienti, i dati forniti alle agenzie saranno sempre lo stretto necessario. Non solo: le comunicazioni effettuate con iMessage e FaceTime (crittografate end-to-end) non possono essere lette o visualizzate da nessuno, neppure dalla Apple stessa, ma solamente da mittente e destinatario, né tantomeno vengono raccolti i dati sulla localizzazione o sulle ricerche effettuate con i dispositivi della Mela morsicata.

Riuscirà il comunicato stampa del colosso di Cupertino a tranquillizzare la propria clientela e ad allontanare da sé lo scandalo delle intercettazioni? Vedremo che cosa accadrà nei prossimi giorni.

Commenti Facebook: