Scambiare l’energia in rete: nel futuro potremmo condividere kWh

A breve l‘energia elettrica continuerà a passare sulla rete, ma quella di Internet diventerà molto più importante. Grazie alle energie rinnovabili, che fanno diventare produttori anche gli utenti, nel futuro potremmo scambiare kWh in rete. Si tratta del Progetto Smart, che prevede la creazione di una rete infoenergetica per ottimizzare l’uso dell’energia grazie alle informazioni scambiate su internet.

tecnologie per lo sviluppo delle rinnovabili
Scambiare kWh tra utenti sarà possibile a breve

Anche in materia di energia elettrica cresce l’importanza d’Internet. In effetti, la condivisione potrebbe raggiungere anche i kWh.

Così l’ha pensato Innovatec, un’azienda appartenente al Gruppo Kinexia, società quotata al mercato MTA della borsa di Milano attiva nello sviluppo delle energie rinnovabili, mettendo alla prova il suo Progetto Smart. L’iniziativa riguarda la creazione di una rete info-energetica, ovvero una comunità di produttori e consumatori (“prosumer” secondo il progetto) che sono in grado di ottimizzare l’uso dell’energia individuale scambiando informazioni – e kWh – su Internet.

In una prima fase effettuiamo interventi di efficienza energetica, andando a recuperare informazioni sui profili di consumo dei singoli clienti e le inviamo attraverso un datalog di nostra produzione sul cloud“, ha spiegato Davide Scarantino, amministratore delegato di Innovatec.

Dopo avere tutte queste informazioni si crea una comunità, all’interno della quale e possibile confrontare i profili di consumo dei clienti e collegarli con altri dai profili complementari.

Ad esempio, un’azienda e un gruppo di dipendenti. L’azienda potrebbe installare pannelli fotovoltaici sui tetti delle abitazione dei dipendenti, sfruttando la loro produzione energetica durante i giorni feriali, quando i consumi dell’impresa sono elevati. Invece nel weekend, verrebbero “restituiti” i kWh ai dipendenti, che avranno esigenze maggiori sulle utenze domestiche mentre l’azienda sarà chiusa o almeno con minore attività. Una sorta di scambio di energia che segue la logica del vantaggio economico.

Per scambiare l’energia in rete non ci sono ormai limiti tecnologici: software, hardware e cloud sono sufficienti per farlo.

Al momento l’unico freno è economico. In effetti, ai possessori di un impianto rinnovabile conviene attualmente di più immettere energia in rete piuttosto che trasferirla ai privati: ma non è detto che sarà sempre così.

Il web da tempo crea community che condividono informazioni. Nel futuro servirà anche a scambiare energia”, afferma Pietro Colucci, a.d. di Sostenya, la holding che controlla, tra le altre, anche Kinexia, “Noi siamo già in grado di fornire in tempo reale i dati di produzione, consumo e scambi su tablet, pc e smartphone”, conferma Colucci.

Se siete interessati alle energie rinnovabili, vi ricordiamo che è possibile fornire un’utenza domestica con energia pulita anche senza installare un impianto fotovoltaico o solare termico. Basta attivare una tariffa verde della luce del mercato libero, che consente non solo una fornitura 100% rinnovabile ma anche un risparmio in bolletta, che può superare gli 80 euro all’anno.

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