Scadenze decennali per avere il 3,7% sui BTP: convengono i conti deposito

Si conferma il trend dei mesi scorsi: anche se purtroppo nelle tasche di molti italiani ancora non se ne vedono gli effetti, la ripresa è partita in tutta Europa, seppure a rilento. E a quanto dimostrano gli ultimi dati sul PIL, è successo perfino nel nostro Paese, dipinto ormai quasi sempre come il fanalino di coda tra quelli maggiormente industrializzati dell’area Euro. Le buone notizie per l’economia, però, possono finire col penalizzare gli investitori del reddito fisso, a meno che non cambino radicalmente la loro strategia.

Btp
Per i BTP triennali, rendimento netto annuale solo dell'1,5%

Lo spread tra Btp e Bund tocca infatti sempre più spesso quote inferiori ai 200 punti, e non sembra che neppure la recente crisi di governo possa cambiare le carte in tavola. Meglio così, naturalmente, a livello macroeconomico, ma il rovescio della medaglia è che i titoli di Stato diventano sempre meno appetibili.
Confronta le offerte sui conti deposito
Per arrivare a un rendimento del 3,7% lordo è necessario scegliere Btp con scadenza almeno decennale. Un Btp con scadenza a tre anni (IT0004273493) dà un rendimento netto annuale dell’1,5%. Per fare un confronto, il conto deposito ContoSuIBL di IBL Banca offre un tasso lordo del 3,25% (e 2,60% netto) con un vincolo a soli 24 mesi. Con queste tendenze, il futuro sembra segnato: i conti deposito praticati dalle maggiori banche che operano in Italia continuano sempre più ad avere una convenienza molto superiore ai nostri Buoni del Tesoro poliennali.

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