Sarà Erg ad aggiudicarsi gli asset idroelettrici di E.On?

Da pochi giorni E.On ha venduto le proprie centrali italiane a carbone e quelle di cogenerazione a gas all’utility ceca Eph, con un prezzo che non è stato comunicato ma che potrebbe aggirarsi intorno a 250-300 milioni di euro. Rimangono alcuni asset molto interessanti come le centrali idroelettriche a Terni.

Centrale-Terni
Dopo la cessione a Eph delle centrali a carbone, gli altri asset fanno gola alle utility italiane

Secondo la valutazione degli esperti di Kepler Cheuvreux, le centrali, che hanno una capacità installata di 513 MW, potrebbero avere un enterprise value di 850 milioni di euro. Sempre secondo gli analisti potrebbe essere Erg a fare un’offerta vincolante per l’acquisto di questi asset per la produzione di energia elettrica.

Mesi fa, sembrava che Edison avrebbe svolto il ruolo di acquirente di tutte le attività italiane di E.On in blocco, ma ora si è in presenza di una situazione in qualche modo più polverizzata, che potrebbe permettere di rafforzarsi a molte utility italiane, come ricordava giorni fa anche il presidente di A2A Giovanni Valotti.
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Secondo quanto raccolto da Milano Finanza, Erg, in quanto player numero uno dell’eolico a livello nazionale, potrebbe espandersi in altri Paesi e con nuove tecnologie anche grazie al suo bassissimo leverage; la crescita nell’idroelettrico potrebbe quindi figurare come perfetta diversificazione in termini di tecnologie ed essere un catalizzatore positivo, riducendo il rischio di investimento e proponendosi sempre più come produttore di energia rinnovabile.

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